Grotte di viale Tiziano

Percorrendo viale Tiziano, sotto Villa Balestra, basta sollevare lo sguardo a destra verso la parete di tufo per vedere decine di grotte chiuse da cancelli. Sono le aperture su questo versante dell’amplissimo dedalo di passaggi scavato nei secoli sotto le alture dei Monti Parioli.

In questo labirinto di cunicoli, che si dice fosse in collegamento con le  Catacombe di San Valentino, nei secoli passati, hanno trovato rifugio vagabondi e briganti. Al termine della seconda guerra mondiale, molte famiglie senza casa e in difficoltà economiche hanno trovato lì un alloggio di fortuna. L’accesso più noto a questo dedalo di gallerie in grande parte inesplorato è il Tartaro, una grande apertura su viale Bruno Buozzi, non distante dall’Arco Oscuro.

Nel 2004, prima dell’installazione delle cancellate di chiusura ci fu l’ultimo sgombero delle grotte Tra i sfollati, la maggior parte extracomunitari, c’era una coppia siciliana che si era istallata lì da quaranta anni. Attualmente, dopo un crollo avvenuto nel 2006, tutta la parete è recintata.

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