Busti del Pincio

Una delle curiosità romane è la presenza, tra i viali del Pincio, dei busti di 245 italiani illustri di tutti i tempi.

Il Pincio fu creato a Roma dai Francesi nel 1810 e sviluppato da Luigi Valadier sotto papa Pio IX. Dopo la fuga del papa nel 1849, la Repubblica romana trasformò i suoi giardini in una zona militare per la difesa di Roma e tuttavia deliberò, nel maggio di quell’anno, di decorare i viali con busti di marmo raffiguranti i più grandi italiani di ogni tempo.

In questo modo si pensò di sostenere i numerosi artisti rimasti presenti a Roma e rimasti disoccupati a seguito degli eventi rivoluzionari del 1848, ma questo progetto rispondeva, seppur in coerenza con il gusto dell’epoca di collocare opere scultoree negli anfratti di parchi e giardini, ad una precisa esigenza culturale e politica di utilizzare uno spazio aperto al pubblico come luogo didattico per la coscienza nazionale in formazione, attraverso la memoria e l’esempio di tanti personaggi. Furono collocati così i primi 60 busti.

Al ritorno del papa la maggior parte delle opere continuò a rimanere in un magazzino perché raffiguranti personaggi laici. La decisione della loro collocazione lungo i viali del Pincio fu presa dopo l’occupazione francese ed il ritorno di Pio IX da Gaeta, ma problemi burocratici e mancanza di fondi ne ritardarono l’attuazione fino al 1852 quando il Municipio di Roma, che nel frattempo aveva ricevuto i busti in donazione, provvide a porli in opera. Non tutti i busti poterono però vedere la luce a causa dell’ostracismo papale.

La consuetudine di collocare i busti si è mantenuta anche con l’unità d’Italia e nel corso del secolo attuale; l’ultimo intervento risale infatti alla fine degli anni ’60. La disposizione è rimasta tuttavia casuale (nonostante i diversi progetti di risistemazione elaborati nel tempo) ad eccezione del gruppo di busti realizzati dopo il 1918 in memoria di illustri caduti nella I Guerra Mondiale, che sono stati collocati tutti nella Piazza dei Martiri, ad essi dedicata.

Solo tre i busti sono dedicati a donne: Vittoria Colonna, Santa Caterina da Siena, Grazia Deledda.

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