Villa Peragallo

L’unica traccia rimasta del casino nobile di Villa Peragallo è un edificio pesantemente rimaneggiato, oggi sede dell’Ambasciata di Romania, con ingresso in via Nicolò Tartaglia 36.

MAPPA della Zona Pinciano 4 (da piazza Pitagora a piazza Euclide)

Villa Peragallo fu costruita nel 1922 per il Commendatore e Grande Ufficiale del Regno Cornelio Peragallo. Di origine genovese, da anni risiedeva a Roma, per curare i suoi interessi come azionista della Banca nazionale del Lavoro.

La proprietà aveva l’accesso da via Antonio Bertoloni ed era al centro di un parco che occupava l’intero isolato tra le attuali via Atanasio Kircher, via Nicolò Tartaglia e via Angelo Secchi.

La facciata dell’edificio è ancora ben visibile da via Antonio Bertoloni, dietro il posteggio della Clinica Mater Dei, mentre sul parco sono stati costruiti la clinica, la villa oggi Ambasciata del principato di Monaco, i due villini in via Atanasio Kircher, .. e le quattro palazzine moderne che costeggiano via Angelo Secchi. Il muro (oggi pericolante) alla base di queste palazzine sulla via è l’antico muro della villa.

La famiglia Peragallo è proprietaria dell’Hotel Savoy a via Ludovisi. Il figlio di Cornelio, Mario Peragallo (1910-1996), fu una figura centrale della vita musicale romana, compositore di musica dodecafonica e direttore d’orchestra, allievo di Alfredo Casella. Sua figlia Perla Peragallo (1943-2007), attrice, calcò con successo le scene teatrali negli anni Sessanta.

Il primo progetto del casino risale al 1919 ed è caratterizzato da una villa di due piani con un tetto a spioventi contenente varie finestre ad abbaino e in un avancorpo con trabeazione mistilinea posto in asse con l’ingresso. Il secondo progetto, presentato nel 1921, prevedeva l’ulteriore aggiunta di un piano, con la creazione di due bow window al piano terra al posto dei due porticati del progetto originario.

Il casino fu costruito nel 1922 da Marcello Piacentini e nel 1923 la fascia del terreno lungo via Atanasio Kircher, fu lottizzata e furono costruiti i vilini che vediamo oggi.

Negli anni sessanta il parco della villa fu completamente lottizzato con la costruzione di quattro palazzine lungo Via Angelo Secchi e della Clinica Mater Dei sul fronte su via Antonio Bertoloni. Dal 1964 il casino della villa è sede dell’Ambasciata di Romania presso l’Italia.

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