Villino Wille

Il Villino Wille, in via Cesalpino 3, è uno dei diversi esempi di stile Liberty, nella zona di piazza Galeno, nel quartiere Nomentano.

MAPPA della Zona Nomentano 1 (lungo via Nomentana)  

Il villino è costruito nel 1907, sulla lottizzazione del parco dell’antica Villa Patrizi, dall’architetto Ernst Wille (1860-1913), un architetto tedesco residente a Roma, come propria residenza.  Fa parte della serie di villini costruiti dall’architetto berlinese per la committenza della borghesia tedesca residente a Roma.

L’edificio si compone di tre piani fuori terra ed è caraterizzato da una torre quadrata sul versante stradale e una torretta circolare posta verso il giardino. Si sviluppa perpendicolarmente alla strada e presenta una struttura composita, con corpi asimmetrici e di diversa elevatura, secondo una tipologia innovativa ma non estranea al panorama architettonico della capitale (si pensi alla vicina Casina delle Civette). Le finestre del piano terra sono crociate a tre aperture, al primo piano bifore o trifore romaniche, la torre è occupata da una piccola quadrifora di gusto tedesco, il tetto è a spioventi. Inoltre sono presenti veroni, balconi e terrazze;

Nel villino, il cui colore originale era l’intonaco bianco, esistono elementi decorativi propri dell’architettura vernacolare mediterranea (quali terrazze, logge, monofore in serie) con richiami alla tradizione architettonica centro-europea e alla Secessione viennese (fregi e cornici marcapiano) ed è caratterizzato da linee austere ma vivacizzate, nel prospetto principale, da un timpano aggettante con arco a tutto sesto, che incornicia una trifora. Il cornicione superiore, le decorazioni, i falsi gocciolatoi e le mensole, danno rilievo al volume dell’edificio. L’aspetto esterno del villino offre una chiave di lettura della funzionale articolazione relativa agli spazi interni.

Molto curata la vegetazione del giardino, in cui sono state scrupolosamente conservate le alberature superstiti di villa Patrizi.

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