Palazzina in via Archimede 148

La palazzina in via Archimede 148, sorge sul versante settentrionale della collina dei Monti Parioli.

E’ una palazzina leggera, vetratissima e sempre curatissima dove nel 1951, dopo il colpo di stato di Nasser, venne a vivere Re Faruk esiliato dall’Egitto.

La palazzina è stata costruita nel 1938-1943 da Luigi Piccinato.

Il progetto di questa casa è stato realizzato in maniera tale da utilizzare nel miglior modo possibile le particolari caratteristiche del lotto: accessibile da due strade a quote molto diverse tra loro e situato in posizione panoramica sulla valle del Tevere. Il forte dislivello consente infatti due differenti ingressi: quello principale si trova su via Archimede 148 (la strada a quota maggiore), mentre su via Guidubaldo del Monte 29 si aprono le autorimesse private.

Il fronte a valle, su via Guidubaldo del Monte 29, è caratterizzato da un alto basamento in blocchi di tufo nella parte inferiore e, nella parte superiore, dalla serie dei balconi che corrono per tutta la lunghezza della facciata e si aprono su villa Glori e sul panorama circostante. L’edificio comprende quindici appartamenti: tre alloggi per piano che si riducono rispettivamente a due e a uno in corrispondenza dell’ultimo piano e dell’attico.

Lo studio attento della luce (ampie vetrate, uso di pareti divisorie interne trasparenti, assenza di cortili chiusi e di corridoi bui) e 1’articolazione della pianta, che consente originali soluzioni distributive, sono i principali pregi di questo progetto che tende a riproporre, in una casa destinata a fasce di reddito elevato, alcuni dei risultati delle ricerche sull’edilizia a basso costo sviluppate negli anni precedenti dagli architetti nel Movimento Moderno.

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Via Archimede

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Bibliografia essenziale:

  • Guida all'architettura moderna. Roma. 1909-2000, di Tullio Ostilio Rossi
  • «Domus», n. 161, maggio 1941;
  • «Architettura», luglio 1941.
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