Film “Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)”

“Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)”  e’ un film del 1970 di Ettore Scola con Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Giancarlo Giannini, Marisa Merlini, Corrado Gaipa, Manuel Zarzo, Hércules Cortés, Fernando Sanches Polak (Fernando Sánchez Polack), Gioia Desideri, Juan Diego, Bruno Scipioni, Josefina Serratosa, Giuseppe Maffioli, […] (1)

Diretto nel 1970, “Dramma della gelosia” è una delle pellicole più riuscite e divertenti nella carriera del grande regista Ettore Scola, reduce dal successo di Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? Scritto dallo stesso Scola insieme ad Age e Scarpelli, il film miscela in maniera eccellente gli elementi della commedia all’italiana con un sottofondo più amaro e nostalgico, caratteristico della maggior parte delle opere firmate dal regista. Se infatti il soggetto trattato (esplicitato anche nel titolo) si prospetta come un tipico tema da melodramma a tinte forti (il triangolo amoroso fra i protagonisti), lo stile della narrazione è al contrario leggero e brillante, con alcune sequenze a dir poco esilaranti ed uno humor nero che talvolta sconfina nel grottesco.  Già il prologo della storia è decisamente anticonvenzionale: il film si apre con l’omicidio della fioraia Adelaide (Monica Vitti) nel giorno del suo matrimonio, mentre dall’aldilà la voce della donna (come in una sorta di eco dell’analogo incipit di Viale del tramonto) inizia a raccontarci le sue burrascose vicende sentimentali; a partire da questo punto, la pellicola torna indietro nel tempo per ripercorrere in un lungo flashback l’appassionata love-story fra Adelaide ed Oreste (Marcello Mastroianni) e il successivo incontro con il giovane pizzaiolo Nello (Giancarlo Giannini), che causerà la rottura dei reciproci rapporti affettivi.(2)

Una scena del film su svolge a piazzale del Verano dove la Vitti, che lì lavora come fioraia, vede passare per la prima volta Mastroianni. rimanendone innamorata all’istante.  Sul piazzale sono ancora oggi sono presenti numerosi fiorai (anche se oggi, probabilmente, non si contendono più la gente prima che entrasse a piangere i propri defunti nel vicino cimitero).

Una seconda scena del film su svolge in un villino di via Giuseppe Marchi 3 denominato Casa Papanice, una tra le più significative opere di edilizia residenziale di Paolo Portoghesi. (4)  Lì vediamo, affacciati al terrazzo, Adelaide (Monica Vitti) e il ricco macellaio Ambleto Di Meo (Hercules Corrtes), l’uomo che Adelaide dovrebbe sposare.  Lei gli domanda della singolare architettura della sua villa: “Ma che so’ tutte ‘ste canne?” e lui risponde “E’ una precisa qualificazione geometrica… Così ce stava scritto sul progetto della casa“.  Oggi, purtroppo, la “qualificazione” è’ scomparsa e con essa le canne (probabilmente danneggiate dal tempo) sono state tolte. Casa Papanice, uno dei più interessanti esempi di architettura postmoderna a Roma. (3)

Fonti:

[4] http://www.archidiap.com/opera/casa-papanice/

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Casa Papanice

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