Architettura

Il casino nobile di  Villa Albani è un perfetto esempio di architettura classicista con il porticato a piano terreno, le colonne, le edicole finestre e la balaustra di coronamento con le statue.  Ogni ambiente aveva un proprio carattere; nel portico del palazzo erano sistemate le statue degli imperatori romani, nelle due gallerie laterali le statue dei poeti e generali, nel portico del Coffehaus le statue degli dei. 

La villa è impostata su due assi principali corrispondenti ai due accessi: il primo ingresso sulla via Salaria conduce a un giardino diviso da viali a raggiera che partivano da un piazzale, al centro del quale era una colonna con lo stemma della famiglia Albani. Un secondo giardino all’italiana era invece scandito da terrazze su più livelli e si estendeva tra il palazzo ed un edificio chiamato Canopo o Coffehaus.

Oltre il Coffehaus, dove ora sono le abitazioni su via di Villa Albani, via Savoia e via Nizza scorreva un corso d’acqua, che scendeva in basso con sette cascate, raggiungendo l’altra entrata della villa sul vicolo Alberoni, lungo il percorso dell’attuale via Nizza.

A Villa Albani anche lo splendido giardino intorno al palazzo costituisce una cornice appropriata alle opere della collezione con la presenza di pittoresche rovine, statue ed elementi naturali che si fondevano in un armonico rapporto tra antico e moderno.  Presso la zona del Biliardo, per esempio, si trovava un tempietto, usato come voliera. Sarà per la cura con la quale le siepi e gli alberi disegnano un giardino decorato di statue e fontane ma sono poche le residenze cittadine che possono vantare la stessa raffinatezza (Villa Tasca a Palermo, Villa Belpoggio a Bologna … ).

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