Villa Grazioli

Villa Grazioli è in via Salaria, tra via di Villa Grazioli e via Bruxelles.

Su via Salaria, a metà strada tra gli incroci con viale Liegi e via Panama, all’angolo con via di villa Grazioli sorge una costruzione in stile finto medioevale con un parco che si estende fino a via Bruxelles. E’ la ottocentesca Villa Grazioli. Nel 1886, il duca Giulio Grazioli Lante della Rovere acquista il casino nobile e una grande parte del parco di Villa Lecce, da  via Salaria all’attuale piazza Ungheria, e affida all’arch. Giovanni Riggi, l’ampliamento del casino della villa e la costruzione delle scuderie. Villa Grazioli è realizzata in forme neogotiche. Curioso l’Ingresso con doppia porta su via di villa Grazioli: una per i proprietari e gli amici, l’altra per gli indesiderati (NOCENTIBUS), che però è murata. In via Salaria 243, all’incrocio con via Bruxelles, sorge un graziosa costruzione oggi Ambasciata del Canadà. Il giardino della villa, ancor oggi visibile da via Salaria in mezzo alle costruzioni e ricco di cedri, pini e ippocastani, è lottizzato intorno agli anni venti. Appartenevano un tempo alla villa i terreni dove ora sorge:

Nel giardino di Villa Grazioli è stato ritrovato il Colombario di Villa Amici. Nel 1937, dopo la conquista dell’Etiopia, in una porzione del parco di Villa Grazioli, fu costruita dallo Stato Villa Badoglio e donata al generale al ritorno dalla vittoriosa campagna d’Africa. Oggi Villa Badoglio è l’Ambasciata della Cina. Davanti alla villa, nello spartitraffico di via Salaria, fa mostra di se un enorme albero: è un bagolaro, detta anche l’albero dei bastoni perché i contadini e i pastori utilizzano i suoi rami per farsi il proprio bastone (in latino baculus).

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