Via Panama

Via Panama collega via Salaria a piazza Ungheria e fa parte dell’asse viario che collega il quartiere Trieste ai Parioli e a tutto il quadrante nord ovest della città.
ciliegi in fiore.

MAPPA della Zona Parioli 1 (da via Salaria a piazza Ungheria)
MAPPA della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne)  

Via Panama nasce dopo la prima guerra mondiale, dalla lottizzazione del parco di Villa de Heritz e presenta una tale serie di palazzine che dovrebbe far parte del grand-tour cittadino di qualsiasi architetto o aspirante tale.

Percorrendo la via verso via Salaria, sulla sinistra dove ora c’è Parco Isac Rabin si può ancora vedere il muro di cinta di Villa Ada. Lungo quel muro correva il vicolo del Canneto che separava Villa Ada da Villa de Heritz.

Alcuni alberi di via Panama, quelli che sono rimasti in vita, sono dei ciliegi giapponesi (prunus serrulata Amanogawa) che a primavera hanno una fioritura breve ma spettacolare in cui si riempiono letteralmente di grappoli rosa dal profumo delizioso. Furono portati in regalo al Re dall’imperatore del Giappone Hiro Hito quando venne in visita in Italia prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Il Re li regalò a sua volta al Comune di Roma che li mise a dimora su questa nuova strada vicino la residenza reale che fu chiamata per l’occasione via del Giappone. Finito lo spazio a via del Giappone avanzano ancora qualche decina d’alberi e si pensa alle scuole: alcuni vengono piantati in via Giordano Bruno, al Trionfale, davanti a una scuola elementare e un paio nel cortile del Liceo Mameli al Pinciano.

Alcuni allberi di questa via sono stati ripiantati nel 2019 nell’ambito del progetto AMUSE Dona un albero al tuo quartiere.

Lato sinistro

  • piazza Ungheria
  • al n.1 …
  • Uffici e sale parrocchiali di San Roberto Bellarmino
  • Il muro di cinta della LUISS che dal … ha sede nel casino nobile dell’antica Villa de Heritz
  • il cantiere di un parcheggio a cui il giudice a messo i cancelli, dietro al cantiere via del Canneto
  • un piccolo parco giochi per bambini
  • il Bar Panamino
  • il parco Isaac Rabin nell’angolo diel giardino della Villa Heriz confinante in fondo con Villa Ada. nel Parco Isaac Rabin, il monumento che la comunità Sri Lanka innalza in tutte le città dove esista una consistenza comunità di persone del loro paese
  • al n.87, Palazzina M. L. Tufaroli 1935-1936
  • via Salaria

Lato destro

  • piazza Ungheria
  • Il ristorante Il Ceppo, noto ristorante romano nei locali del vecchio forno del quartiere (vedi Primi negozi dei Parioli)
  • piazza Cuba, con una aiuola triangolare tenuta in ordine dal Rotary Club
  • all’angolo con piazza Cuba, la Palazzina Theodoli di Mario De Renzi (1929)
  • palazzina in via Panama 20, di Ugo Luccichenti , con finiture in marmo Verde Alpi, divenute un cimelio per l’esaurimento della cava.
  • al n. 86, all’angolo con via Lima, un edificio di Ugo Luccichenti alla base evoca la prora di una nave. Sulla facciata su via Panama una targa in memoria di Mario De Bernardi
  • largo Bangladesh, da dove si dipartono via Lima e via Polonia. Le due palazzine su via Panama all’angolo con il largo (palazzina in via Panama 86 e palazzina in via Panama 88) sono di Ugo Luccichenti che risolve il “problema” dei lotti angolari prospicienti attraverso una sorta di dialogo concavo-convesso fra gli stessi.
  • al n. 88, Palazzina in via Panama angolo via Polonia, di Ugo Luccichenti (1935-1936) (vedi sopra)
  • Palazzine in via Panama 92 e 96, di Ugo Luccichenti i, caratterizzate da somiglianze e differenze che si attraggono.
  • palazzina in via Panama 102, di Ugo Luccichenti, che sembra sorridere con la sua facciata concava
  • via Salaria

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