Corso Francia

Corso Francia (o meglio Corso di Francia come in realtà si chiama)  collega, attraversando il Tevere su Ponte Flaminio, viale Maresciallo Pilsudski con il bivio a Vigna Clara da cui si dipartono via Flaminia Nuova e via Cassia Nuova.

Corso Francia, nel suo primo tratto da viale Maresciallo Pilsudski a Ponte Flaminio, supera il Villaggio Olimpico sul viadotto costruito per le Olimpiadi del 1960.

Superato il Tevere su Ponte Flaminio, corso Francia passa sotto il ponte della via Olimpica, progettato da Riccardo Morandi, attraversa la via Flaminia (che molti chiamano erroneamente via Flaminia Vecchia) e si dirige verso nord, per biforcarsi nella via Cassia Nuova e nella via Flaminia Nuova.

Nel suo tratto oltre Tevere la via è una larga arteria costruita prima della seconda guerra come accesso monumentale a Roma per chi proviene da nord.

Un piccolo fatto di cronaca: nel 1960, durante le Olimpiadi, quando il sole era tramontato, il viadotto di corso Francia si riempiva di pedoni.  Giovani e meno giovani ma tutti di sesso maschile e molti armati di binocolo.  Era estate, faceva caldo, tutte le finestre degli edifici adiacenti del Villaggio olimpico erano aperte e, a quell’ora illuminate.  La spiegazione è semplice: si era sparsa la voce che da lì si poteva facilmente vedere, seminude, le atlete che alloggiavano nelle palazzine adiacenti.

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