Legnara

Nel triangolo di terra all’esterno delle mura Aureliane, tra il Tevere e l’attuale via Luisa di Savoia, sorgeva il deposito di legna, in romanesco la Legnara. Oggi, che tutte le mura prospicienti il Tevere sono state distrutte, l’area, ormai edificata fa parte del rione Campo Marzio.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)

La legnara era un’area recintata, adibita a deposito di legnami, che sorgeva lungo il fiume all’esterno della Mura Aureliane approssimativamente davanti all’attuale ponte Margherita. Una infrastruttura molto importante in una grande città ai tempi in cui il legno era una materia vitale per la vita dei cittadini. Si cucinava infatti su un fuoco a legna, il riscaldamento invernale delle case era affidato esclusivamente ai camini, con il legno si costruivano mobili, attrezzi, strumenti e di legno erano le impalcature per la costruzione delle case..

Il deposito era detto la legnara nuova perché fu costruita nel Seicento al posto di un precedente magazzino che sorgeva all’interno delle mura, dove ora sorge l’Accademia di Belle Arti di via Ripetta. L’iscrizione che raccontava la nascita di questo deposito era sul muro di cinta del recinto e celebrava papa Pio VI che l’aveva benignamente fatto costruire. Oggi è’ possibile vedere la Lapide della Legnara sopra la Fontana di piazzale Flaminio.

La Legnara era gestita dal “Fiscale delle Ripe” e questo funzionario era anche responsabile della rimozione di tutti i legnami trasportati dal Tevere e rimasti sulle riva dopo le alluvioni che, per legge, dovevano essere distribuiti ai poveri per farne fuoco. La loro raccolta aveva come fulcro un approdo indicato selle carte come Porto del legname da lavoro.

A fine Ottocento sul terreno della legnara fu realizzato il primo mattatoio di Roma: il vecchio macello.

Nei dintorni: Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Ponte Margherita, Palazzo Corrodi, via Maria Adelaide,

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