Piazzale Flaminio di Carlo Socrate

Piazzale Flaminio è un olio di Carlo Socrate del 1927, su tela di 60,1 x 69,5 cm, firmato e datato, di proprietà di una collezione privata. 

Questo dipinto documenta le profonde trasformazioni subite da Roma in meno di cinquant’anni. Piazzale Flaminio, con la prospettiva verso il fiume, è quasi irriconoscibile: al posto della  palazzina raffigurato al centro c’è oggi il palazzo della Banca Popolare di Milano, opera di Luigi Moretti.

Nel dipinto si riconosce, da sinistra, via Luisa di Savoia, Palazzo Corrodi, la palazzina demolita per far posto al Palazzo della Banca Popolare di Milano.

Dietro si intravede il villino in cui abitava Ettore Roesler Franz, anch’esso demolito per costruire la sede della banca. Ancora dietro la «Cavallerizza» dei Carabinieri (sulla destra, dietro i due palazzi), oggi demolita, che sorgeva nell’isolato all’angolo tra via Luisa di Savoia e l’attuale lungotevere Arnaldo da Brescia, dove oggi sorgono Villa Ravà e la Palazzina Nebbiosi sul lungotevere e l’Istituto Tecnico Maffeo Pantaleoni e la stazione di pompaggio ACEA all’interno.

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