Villini di via Anapo

Intorno a via Anapo si  possono vedere numerosi villini, uno diverso dall’altro, intramezzati da numerose recenti palazzine. Sono i cosidetti villini di via Anapo realizzati negli anni Venti dalla cooperativa Voluntas et labor nella zona adiacente a via Salaria, tra Villa Lancellotti e la villa Filomarino, dove sorgeva la vigna del cardinale Della Rovere.

MAPPA della Zona Trieste 3 (piazza Verbano)

Inizialmente i villini di questo complesso si estendevano da via Salaria a quella che diventerà Via Nemorense, da via Archiano a via Crati e piazza Crati. In pratica, comprendendo la palazzina Filionarino e il suo giardino posteriore , un quadrato fino all’antico vicolo di sant’Agnese.

In questa area, in linea con le indicazioni del Piano regolatore del 1909, nasce il primo nucleo di questa parte più periferica del quartiere Trieste (allora quartiere Savoia) realizzato dalla cooperativa Voluntas et Labor.

I terreni dell’antica Villa Della Rovere furono assegnati alla cooperativa nel 1920 e i lavori iniziarono nell’estate del 1921.

Negli scavi ci furono parecchie interruzioni per il ritrovamenti di numerose gallerie di un cimitero sotterraneo – la cosiddetta catacomba anonima di via Anapo. Tale catacomba era stata scoperta intorno al 1600 da Antonio Bosio e di cui successivamente si era persa ogni traccia.

Nell’ottobre del 1922 furono completate le coperture degli edifici che vennero poi consegnate ai soci in tempi assai rapidi.

Oggi non è facile avere uno sguardo complessivo su quella che fu la prima rilevante iniziativa immobiliare del quartiere in quanto, molti villini sono stati demoliti nel secondo dopoguerra e sostitui da nuove e più ampie palazzine. Ma ciò che resta ancora visibile conferma un lavoro che, pur nelle ristrettezze finanziarie, ha privilegiato scelte di qualità, tali da ottenere “che il nuovo quartiere sorgesse con una sua particolare tonalità, con una gaia e non uniforme disposizione delle villette, le quali dovevano avere ognuna uno svariato gusto estetico e soddisfare, per l’ubicazione interna, i desideri individuali dei futuri proprietari”.

Ben altra portata avrà la successiva realizzazione, ad opera dell’Istituto Nazionale Case degli Impiegati dello Stato, del vicino quartiere intorno a piazza Verbano iniziato nel 1926. Nella foto dei lavori intorno a piazza Verbano, i villini di cui abbiamo parlato sono evidenti al di là di via Archiano.

Bibliografia: M. Barbetti Tremila passi sulla Salario. Serangeli Roma 2005.

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