Museo Nazionale Etrusco

Il Museo Nazionale Etrusco è in piazza di Villa Giulia ed è ospitato nella splendida Villa Giulia, edificata nel XVI sec. per volere di papa Giulio III nel centro di una valle, oggi detta Valle Giulia, non distante dal Tevere e dalla via Flaminia.

MAPPA della Zona Pinciano 5 (da Villa Taverna a Villa Giulia

Ricchissimo di materiali, è in grado di fornire al visitatore un’ampia documentazione sulla storia e sulla civiltà degli Etruschi. La loro cultura originale e di altissimo livello qualitativo, è rappresentata da migliaia di reperti provenienti dai centri costieri più importanti, esposti secondo un criterio topografico; tali testimonianze sono integrate da materiali provenienti da alcune grandi collezioni ottocentesche, nonché da materiali relativi a popolazioni italiche dei territori vicini. L’illustrazione della cultura etrusca è completata da una sezione epigrafica. I materiali oltre a dare indicazioni sull’abilità artistica degli artigiani, sono una preziosa testimonianza per la ricostruzione degli scambi commerciali con i principali empori del Mediterraneo e per la comprensione del progressivo strutturarsi della società.

Una precoce testimonianza di scambi commerciali è fornita dalla Tomba dei Bronzetti Nuragici (sala 2), datata nel IX secolo e rinvenuta a Vulci, che ha restituito tre bronzetti provenienti dalla Sardegna. Sempre a Vulci, nell’VIII secolo si assiste ad una notevole intensificazione dei rapporti commerciali che, se da una parte comporta un maggiore afflusso di materiali d’importazione, dall’altra dà impulso alle produzioni locali alla cui realizzazione prendono parte anche artigiani stranieri. Le tombe testimoniano anche di rapporti tra centri etruschi: è questo il caso dei sepolcreti ritrovati a Bisenzio (sala 6).

I reperti rinvenuti a Veio ed esposti al museo consistono nell’eccezionale ciclo decorativo del santuario di Portonaccio, costituito da terrecotte di rivestimento delle parti lignee del tempio e da numerose statue di dimensioni maggiori del vero che ornavano il tetto (sala 7). I materiali provenienti dalla città di Cerveteri, occupano le sale 8-10.I corredi funerari testimoniano di intensi rapporti con il mondo greco oltre che con quello orientale. Le tombe hanno restituito vasellame in metallo prezioso, oggetti d’oreficeria e avori, provenienti dall’Oriente; bronzi, vasi a figure rosse e a figure nere, provenienti dalla Grecia.

Tra i reparti in mostra Collezione Castellani composta da più di seimila oggetti interi oltre a innumerevoli frammenti: ceramiche, bronzi e materiali metallici, terrecotte, vetri, avori, oreficerie antiche, cui si affiancano quelle moderne, frutto della lunga attività di orafi dei Castellani: raffinati gioielli otto e novecenteschi.

La sezione epigrafica, raccoglie una documentazione interessante sotto il profilo linguistico, epigrafico ed artistico.

Fra i materiali privi di contesto esposti nell’Antiquarium vi è la splendida Cista Ficoroni.

Sito ufficiale: http://www.villagiulia.beniculturali.it/

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