Giovanna Alatri riapre la nuova stagione dei Racconti del Flaneur 2022 parlando di due veri e propri “pilastri” sanitari, istituzioni localizzate su viale Regina Margherita e legate a due personaggi importanti per lo sviluppo della sanità in Italia. Continue reading
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Loquis e Roma2pass raccontano il territorio del Municipio II
Camminando a Villa Ada è facile imbattersi in uno dei tanti edifici che punteggiano il parco. Cosa sia e perché stia lì non lo sappiamo ed è inutile chiedere intorno perché non lo sa nessuno! E non è agevole andarlo a leggere in una guida, visto che spesso non sappiamo nemmeno il punto in cui siamo! Continue reading
R2p news: “Gli oleandri in fiore” di Maria Grazia Toniolo
Questa volta, nei Racconti del Flâneur si parla di fiori, di fiori velenosi! Continue reading
Oleandro
L’oleandro è un albero molto diffuso nelle strade del quartiere Pinciano e nel quartiere Parioli, che si caratterizza per le splendide fioriture estive. Continue reading
Protetto: Pagine del sito Roma2pass
Lagerstroemia
La Lagerstroemia, è un’essenza arborea presente in via Barnaba Oriani e nel Giardino del Lago. Continue reading
Albero della Canfora
Palma
All’origine dell’iconografia dell’albero della vita fin dall’epoca sumera, c’è la palma, equivalente della quercia nelle regioni desertiche, dove il dattero è risorsa alimentare primaria. Continue reading
Cipresso
Cipresso. A piazza Melozzo da Forlì, il cerchio di cipressi che vediamo oggi deriva da quello piantato dai botanici francesi a inizio Ottocento quanto inizia la sistemazione, subito interrotta, del Parco de Gran Cesare. Ciparissio uccide per errore il suo amico cervo, simbolo di rinascita. Il suo dolore è inconsolabile e per questo si trasforma in cipresso, l’albero sempre triste.
Seth consegna al padre Adamo, in punto di morte, i tre semi che gli aveva consegnato l’angelo da cui nascono tre piante: un cedro, un cipresso e una palma, che diventano un unico albero simbolo della Trinità. Gli ebrei lo tagliano e ne fanno un ponte che la regina di Saba rifiuta di calpestare perché predestinato a essere il legno della Croce.
Cedro del Libano
Cedro del Libano, Cedrus libani, in viale dell’Orologio (circonferenza 645 cm), nel parco di Villa Borghese un esemplare di 5 metri di circonferenza, a Villa Torlonia due esemplari (circonferenza 590 e 465 cm) inoltre vicino all’ingresso sulla Nomentana un albero di circa 200 anni alto 30 metri con una circonferenza di quasi 5 metri. A Roma ci sono più cedri del Libano che in tutto il Medio oriente. Osiride, dio dei cicli annuali dalla natura e della piena del Nilo è chiuso proditoriamente dal fratello Seth in una cassa di legno di cedro, simbolo di immortalità, e gettato nel fiume. Iside lo ritrova nella colonna di un tempio, il loro figlio Horus sconfigge Seth e realizza l’unità dell’Egitto.
Seth consegna al padre Adamo, in punto di morte, i tre semi che gli aveva consegnato l’angelo da cui nascono tre piante: un cedro, un cipresso e una palma, che diventano un unico albero simbolo della Trinità. Gli ebrei lo tagliano e ne fanno un ponte che la regina di Saba rifiuta di calpestare perché predestinato a essere il legno della Croce.