Monumento ai caduti del 1849

In mezzo a quella striscia di verde tra via Flaminia e viale Tiziano, vicino a viale Belle Arti, tra panchine e palme, c’è una colonna. E’ un monumento del 1941 dedicato ai Garibaldini caduti fino all’ultimo uomo per difendere la Repubblica Romana contro i Francesi tornati, nel 1849, per restaurare il regno di papa Pio IX.

MAPPA della Zona Flaminio 2 (da Belle Arti a via Guido Reni)  

I Francesi infatti, che venivano da Civitavecchia, visto la resistenza disperata trovata sull’Aurelia al Gianicolo, aggirarono la città e riuscirono a superare ponte Milvio e ad avanzare verso Porta del Popolo tra il fiume e i Monti Parioli.

Anche qui la difesa da parte dei patrioti della repubblica romana fu disperata e sconfitta solo dalla schiacciante superiorità francese in numero di soldati e qualità dell’armamento. Molti casali allora esistenti da queste parti furono utilizzati per la difesa a oltranza e danneggiati dai cannoneggiamenti francesi.

Quattro sono le iscrizioni sulla base del monumento, una per faccia.  La prima, in particolare, elenca le organizzazioni che vollero fortemente il monumento e il suo anno di realizzazione, il 1941: NELL’EPICO ASSEDIO DEL GIUGNO 1849 / QUI FU FERMATA L’INVASIONE STRANIERA / IL GOVERNATORATO DI ROMA / AUSPICI/ LA LEGIONE GARIBALDINA, IL COMITATO ROMANO DELL’ISTITUTO PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO / LA SOCIETÀ GIUSEPPE GARIBALDI MCMXLI-XIX-E.F.

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