Villa Ambron

Villa Ambron è un edificio di due piani in via delle Tre Madonne (l’antico vicolo delle Tre Madonne).

MAPPA PINCIANO 5 della Zona Pinciano 5 (da Villa Taverna a Villa Giulia)

Villa Ambron è un edificio in barocchetto romano costruito nel 1920 su progetto di Marcello Piacentini.

Questo edificio è legato all’amicizia tra il maestro Giacomo Balla (1871-1958) ed Emilio Ambron (1905-1996). Balla, protagonista della prima stagione futurista, conosce Amelia Almagià Ambron (1877-post 1937), madre di Emilio, negli anni successivi alla Prima guerra mondiale. Amelia, allieva di Antonio Mancini (1852-1930), pittore romano di ambito verista a cui è dedicata la piazza al Flaminio (piazza Mancini), è il punto di riferimento di una viva fucina di idee a cui partecipano i tre figli – Emilio, Nora e Gilda – e numerosi artisti tra i quali, oltre a Mancini e a Balla, anche Giovanni Colacicchi (1900-1992) e Mario Tozzi (1895-1979). Da lì inizia un rapporto che condurrà l’artista a soggiornare più volte sia nella tenuta degli Ambron a Cotorniano, nella campagna senese e, dal 1926 al 1929, a trovare ospitalità insieme alla propria famiglia a Villa Ambron. Le numerose cartoline e lettere inviate dall’artista, dalla moglie Elisa e dalle figlie Luce ed Elica documentano l’intenso legame intercorso tra le due famiglie.

Emilio Ambron fu uno tra i più interessanti artisti eredi dell’Orientalismo nel XX secolo. Viaggiatore inquieto tra Europa, Africa e Asia, nel Secondo dopoguerra si fa portavoce del ritorno alla classicità e alla figura, soprattutto femminile. Documentano la sua attività artistica una serie di dipinti, carboncini e sculture, che si collocano tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.

Accanto alle opere di Emilio sono presenti anche lavori di Amelia, interessanti per comprendere il clima culturale dell’epoca tra le due guerre. Tra gli artisti amici della famiglia sono documentati Mario Tozzi, che figura con due oli degli anni Quaranta, e Giovanni Colacicchi, del quale ricordiamo il Ritratto di Carla Ambron.

Bibliografia: Le Ville a Roma. Architettura e giardini dal 1870 al 1930, a cura di Alberta Campitelli

Nei dintorrni:  villa Taverna,  villa Tre Orologi, via Buozzi,  via Aldrovandi, Museo Civico di Zoologia,  Edificio in via delle Tre Madonne 15,

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