DA FARE
C’è un’ampia zona di Roma, molto bella e centrale, che però, per vari motivi, può essere solo in parte frequentata da poche persone. E’ la zona del quartiere Pinciano che inizia da piazzale Flaminio e rimane a destra di via Flaminia fino all’incrocio del viale delle Belle Arti verso villa Borghese e successivamente alla destra del primo tratto di viale Tiziano sotto l’antica Villa Balestra, fino all’incrocio con viale Maresciallo Pilsudski dove inizia il Quartiere Parioli.
Iniziando da piazzale Flaminio, sulla destra c’è una serie di palazzine degli inizi del Novecento.
C’è innanzitutto il Borghetto Flaminio, su cui da 50 anni si fanno progetti, ma che è ancora occupato da strutture artigianali, dal mercato e da una succursale della facoltà di Architettura. Poi ci sono quattro grandi ville: Villa Ruffo, villa Lubin, villa Castelnuovo e villa Strohl Fern.
DA FARE
Villa Ruffo, situata sopra alla Stazione della Ferrovia Roma Viterbo e non visibile dalla strada, fu fatta costruire dal principe Antonio Ruffo di Scaletta nel 1885, in stile neo-rinascimentale. I Ruffo sono una delle principali dinastie di Calabria.
Di Villa Lubin e del villino Castelnuovo ne parlo a parte.
E poi c’è villa Strohl Fern, con un parco di 80.000 mq, che va da piazzale Flaminio a Villa Giulia, di proprietà della Francia, all’interno della quale c’è il liceo Chateaubriand. Il nobile alsaziano Alfred Strohl acquistò, nel 1879, la tenuta, che in parte era inclusa in Villa Poniatowski, , e ci costruì vari piccoli edifici, da destinare a studi di artisti. Quando morì nel 1927 lasciò il tutto alla Francia. L’edificio di villa Poniatowski è stato acquistato dall’Italia, nel 1988, ed è stato annesso al Museo etrusco di Villa Giulia. Dato che tra questo edificio e Villa Giulia, vi era un tratto di villa Strohl Fern, la Francia ha concesso questa parte in uso al museo. ( Segue ?)