Borghetto dell’AOCF58

In via Flaminia 58 c’è un  borghetto che sorge tra una parete cieca di un palazzo di 8 piani e il Mercato rionale Flaminio I. Ci sono diversi studi dove lavorano altrettanti artisti raggruppati nell’Associazione Operatori Culturali Flaminia 58 AOCF58 che qui ha la sua sede.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)  

In via Flaminia sopra il negozio della Bambole, c’è una casetta rossa di proprietà comunale. Guardando meglio si vedono altre case, in pratica un mini villaggio sorto a cui si accede dal civico n. 58.

Se si entra dal cancello e si salgono pochi gradini, l’atmosfera cambia completamente: da una via urbana siamo passati a un viottolo di campagna tra arbusti, fiori e alberi. Intorno a noi, ci sono piccoli manufatti addossati tra loro e intatti in quanto sono stati difesi ininterrottamente dagli anni Trenta, da architetti, pittori e artisti che li hanno eletti come propri atelier. Al centro una minuscola piazzetta chiamata piazza del Fico, ormai solo un ricordo del grande fico che proteggeva con la sua ombra tuutto il borghetto.

Il precursore è stato l’arch. Tullio Dall’Anese che prende in affitto il casale nel 1933 dai Piccolomini Blank, ne fa il suo studio e subaffitta i restanti locali come studi. In ottanta anni, un centinaio di artisti è passato da qui: tra essi il pittore Franco Gentilini, lo scultore Venanzo Crocetti, il pittore Ugo Attardi.

Qui ha la sede la Galleria Bruno Lisi che regolarmente ospita mostre di artisti.

Borghetto di via Flaminia 58, un luogo e i suoi artisti

In questa pagina è stato riportato un saggio sul Borghetto dell’AOCF58 di Enrica Lippolis. Ringraziamo gli artisti dell'AOCF58 per aver concesso la pubblicazione.    Continue reading →

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