Sorgente dell’Acqua Acetosa

La Fontana dell’Acqua Acetosa nasce su una sorgente di acqua acidulo-ferruginosa che, fino agli anni Sessanta del Novecento, scaturiva a nord-est del colle di Villa Glori, tra la montagna e il Tevere, ed era conosciuta, pare, fin dai tempi di Plinio il vecchio. 

La sua fama era tale che l’Archiatra Pontificio al servizio di Sisto V, Andrea Bacci1, professore di botanica e farmacologia a Roma (grande esperto di Acque e di Vini), la cita nel libro VI della sua opera del 1567, intitolata “De Thermis” nella quale sono elencate tutte le acque termali del mondo allora conosciuto.

L’Acqua Acetosa era molto apprezzata dai romani, i quali, nonostante i frequenti allagamenti causati dallo straripamento del vicino Tevere, vi si recavano numerosi. Proprio a causa delle inondazioni, nel 1608 la Camera Apostolica istituì la carica di “Custode dell’Acqua Acetosa”, che fu affidata per la prima volta a tal Pietro Paolo Quarteri, un compositore e madrigalista della Corte Pontificia.

Quest’acqua era particolarmente gradita da papa Paolo V Borghese (1605-1621), ma all’epoca l’acqua sgorgava da una semplice parete  e, nel 1613, il Papa fecerealizzare da Giovanni Vasanzio una fontana: la Fontana dell’Acqua Acetosa.

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