Trilussa

Il poeta romanesco Carlo Alberto Salustri (Roma, 1871–1950), universalmente conosciuto come Trilussa, l’anagramma del cognome con cui firmava le sue poesie e i suoi articoli, abitava in via Maria Adelaide 7.

Rione Campo Marzio,  MAPPA FLAMINIO 1 della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)

Dal 1915 Trilussa abita in quello che oggi chiameremmo “un loft”, al piano ammezzato di palazzo Corrodi, all’angolo con via Luisa di Savoia. Uno studio-abitazione un po’ bohèmienne, un enorme stanzone ricolmo di oggetti di ogni genere: bizzarri arredi, souvenir esotici, animali impagliati, tappeti, quadri, libri, fotografie, strumenti musicali, statuette e tantissime caricature.

In questa sorta di “camera delle meraviglie” Trilussa vive con la fida Rosa e il gatto Pomponio e riceve quotidianamente amici, aspiranti poeti, ammiratrici, giornalisti. Spesso lo si incontra passeggio per le vie del centro e in Prati, dove va a trovare il suo amico ed editore Arnoldo Mondadori.

Tante le poesie satiriche di questo poeta romanesco, un po’ Esopo un po’ Orwell, e, per ricordare la sua arte, in via Maria Adelaide c’è una lapide con i suoi versi scritti pochi mesi prima di morire: LA STRADA E’ LUNGA MA ER DEPPIV’ L’HO FATTO, SO DOV’ARRIVO E NUM ME PIJO PENA, CIO’ ER CORE IN PACE E L’ANIMA SERENA, DER SAVIO CHE S’AMMASCHERA DA MATTO. NEL QUARTO ANNIVERSARIO DELLA MORTE ROMA RICORDA IL SUO POETA NELLA CASA IN CUI VISSE E MORI’ – ROMA 12-12-1954

Nel 1950, il Presidente della Repubblica Einaudi lo nomina senatore a vita e il poeta, già malato da tempo e presago della fine imminente, commenta da par suo: “Mi hanno nominato senatore a morte!”.

Con l’acquisto di palazzo Corrodi da parte della Cassa dei Geometri e la profonda ristrutturazione degli anni ’90 la casa del poeta è smantellata e ricostruita a Trastevere nel Museo delle Tradizioni Romane.

In rete:  http://passeggiateperroma.blogspot.it/2013/05/la-stanza-di-trilussa.html,

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