Scuola d’Arte Educatrice

La Scuola d’Arte Educatrice si trova all’interno delle Mura Aureliane in corrispondenza della Torre XXXIX e ha il suo ingresso in Via Campania 10, nel quartiere Sallustiano.

La Scuola d’Arte Educatrice, fondata alla fine del 1800, si fregia di essere la più antica scuola di ceramica della capitale. Tra gli insegnamenti, anche acquerello, tornio, decorazione su porcellana, disegno. 

Fondata da Francesco Randone, pittore e ceramista, e ora è coordinata da una delle pronipoti, Silvia Vitale.

La sede, assolutamente particolare nella sua unicità, è anche un museo, per cui offre una atmosfera davvero insolita; mentre si apprende, si “sta dentro” la storia.

Dai diari di Randone – noti con il nome di Memoriali delle Mura – si hanno le prime notizie sul suo operato: valente pittore, nel 1886 partecipa al concorso indetto dal Ministero d’Agricoltura Commercio e Industria per l’esecuzione di frutti artificiali in terracotta, aggiudicandosi la medaglia d’argento. Nello stesso periodo ottiene il posto di preparatore anatomico e disegnatore biologico presso la Reale Università di Roma.  Nel 1888 nasce Yris, la prima figlia, alla quale seguiranno Honoria, Orithia, Hurania, Lucilla, Saturnia e Belisario.  Adotta il nome di Maestro delle Mura e nelle ceramiche si firma “Pater”.  Nel 1890 va ad abitare nella Torre XXVIII delle Mura Aureliane dove inizia, gratuitamente, a ricevere giovani allievi. Nel 1894 viene nominato Conservatore delle Mura dal Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli. Da quell’anno elegge a propria dimora la Torre XXXIX a est del Tevere, dove prosegue la scuola che, visitata da Ruggero Bonghi viene battezzata Scuola Gratuita d’Arte Educatrice …

Nel 1890, Francesco Randone (1864-1935) è un pittore di ventiquattro anni, sposato con una figlia e ottiene dal Ministro della Pubblica Istruzione di potersi stabilire in una delle tante torre incustodite e degradate delle Mura Aureliane. Ne avvia il restauro e lì inizia a ricevere gratuitamente degli allievi da educare all’arte e alla ceramica secondo un personale metodo di insegnamento. L’intento dichiarato di Randone è di educare l’animo dei giovani attraverso un programma semplice e rivoluzionario al tempo stesso: “insegnare quanto non si insegna nelle scuole pubbliche”, ossia: gentilezza, diretto contatto con la natura, dalla quale trarre ispirazione, strumenti e insegnamenti. Molti anni dopo il Maestro così ricorda quegli anni: “”Alla torre XXVII, nel 1890, compilammo finalmente il programma per i primi tre scolaretti delle Mura. Esso diceva: nessuna differenza esisterà tra i diversi bimbi. La carta, le matite, la creta, saranno per tutti uguali. Per nessuno il premio materiale, tangibile, che differenzia, divide: per tutti la stessa idea cara, religiosa: seguire la linea del cipresso per avvicinare l’azzurro magnifico del cielo!””

Nel 1894 il Ministro della Pubblica Istruzione, Guido Baccelli affida a Randone le torri XXXIX e XXXX delle mura aureliane, con accesso in via Campania 10, e qui viene trasferita la scuola. In ricordo di quest’evento viene piantato vicino alla porta d’accesso il cipresso che possiamo vedere ancor oggi, albero caro al Maestro perchè portatore del messaggio simbolico a lui caro. Il nome di Scuola di Arte Educatrice nasce in quell’anno. La torre XXXIX è quella che Rodolfo Lanciani certificò come la più bella tra le torri delle Mura Aureliane: Turris omnium perfectissima.

Le antiche pareti di mattoni degli ambienti interni alle due torri e del camminamento intermedio sono in parte coperte da intonaco del 1672 quando questi ambienti erano stata sistemati a studio privato del Cardinal Federico Borromeo, (Milano 1617-Roma 1673), quasi un porto sereno per lui, dopo una vita spesa in faticose trattative tra nazioni avverse (Francia e Spagna) e contrarietà  nella Curia Romana (una lapide di questo cardinale è oggi sulla via Flaminia, sopra la Fontana delle Conche).

Oggi sull’intonaco sono disegnati simboli e scritte della scuola, l’arredo è quello della scuola e nelle vetrine ci sono i materiali per le lezioni. Soprattutto terrecotte, ceramiche, campioni di crete e un modello plastico delle mura allo stato attuale. Le torri vicine non hanno più la camera superiore e perciò non superano l’altezza dei camminamenti di collegamento. Queste perdite sono dipese in parte da azioni belliche, ma molto dall’abbandono per lunghi periodi e anche da soluzioni sbrigative di “restauro”. Nel gennaio 1826 per esempio la cupola della torre gemella ad ovest minacciava di cadere sulle serre di fiori della villa Boncompagni Ludovisi addossate alle mura e le autorità , evitando di sentire il parere di archeologi allora attivi a Roma, come Carlo Fea e Antonio Nibby, ne decisero la demolizione immediata. Con il materiale di risulta furono costruiti gli attuali speroni di muratura in basso visibili in via Campania e le serre di fiori furono trasferite in alto all’interno del camminamento di ronda. Nel 1906 il metodo scolastico di Randone suscita l’interesse di Maria Montessori che ne riprende alcuni elementi nelle sue pubblicazioni.

Nel 1914 viene fondata una seconda sede della Scuola al Pincio. La Scuola dopo la scomparsa di Randone prosegue la sua attività, animata dalle sue figlie e, successivamente, dalle nipoti, fino ai giorni nostri.

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Figli e generi di Francesco Randone

In questa pagina sono riportate brevi indicazioni biografiche su figli e generi del Maestro della Mura, Francesco Randone, fondatore della Scuola d'arte Educatrice. Continue reading →

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Protetto: Il Maestro delle Mura

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Francesco Randone

Francesco Randone, pittore, ceramista studioso delle mura romane, è attivo a Roma dalla fine dell'Ottocento agli anni Trenta del Novecento. E' detto detto il Maestro delle Mura, perchè abitava nelle Mura Aureliane e lì aveva aperto la Scuola Gratuita di Educatrice. Continue reading →

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In rete: www.arteeducatrice.org

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