Via di Villa Ruffo

Via di Villa Ruffo è una stradina che sale da piazza Alberto Ferrero (dove sta l’ingresso della Metropolitana e della stazione della Ferrovia Roma Nord), a sinistra dei Propilei Neoclassici di Villa Borghese.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)
MAPPA della Zona Pinciano 2 (Villa Borghese e il Pincio)

La stradina segue il tracciato dell’antico Vicolo dell’Agnello che portava da Porta del Popolo al vicolo delle Tre Madonne, dove è l’Arco di Settimio Severo, cioè l’ingresso (posteriore) del Giardino del Lago.

Percorrendo via di Villa Ruffo, troviamo sulla sinistra, dopo l’edificio della stazione della Roma Nord, delle costruzioni che celano dietro di loro Villa Ruffo della Scaletta. Qui era lo studio abitazione dello scultore Mario Carnerini “un artista colonialista tra i più insigni”, come lo definisce Mario Cerroni nel suo libro sui quartieri di Roma. “Lo studio era stato ricavato in uno di quelle capanne che si addossavano alle pendici di via di Villa Ruffo sul piazzale (allora un cortile) dove oggi sorge la stazione della ferrovia elettrica Roma Viterbo”. Ormai se volete vedere opere di questo artista dovete andare a Predappio nel Museo in cuisono conservate opere di artisti legati al regime fascista.

Quando la strada curva a destra, sulla sinistra si apre il cancello di Villa Ruffo.

Pochi passi più avanti, a sinistra l’ingresso e il muro di cinta di Villa Strohl Fern. Villa Strohl Fern è più antica e importante di Villa Ruffo (il suo indirizzo iniziale era piazzale Flaminio 24), ma i rapporti con il Comune di Roma del suo proprietario, il nobile alzaziano Alfred Strohl, erano pessimi e quando si decise la devominazione della via si preferì riprendere il nome dei Ruffo.

A destra il primo edificio è la biblioteca di Villa Lubin. Poi la grande Villa Lubin, affacciata su Villa Borghese.

La via  poi cambia il nome in via degli Orti Giustiniani e arriva alla Casina Giustiniani, proseguire in un viale di Villa Borghese denominato Viale Madama Letizia, in onore della madre di Napoleone nonchè suocera di Camillo Borghese, che trascorse a Roma, a Palazzo Bonaparte in piazza Venezia, gli ultimi anni della sua vita.

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