Palazzo Borromeo

All’angolo tra viale delle Belle Arti e via di Villa Giulia, c’è una semplice ma elegante costruzione rinascimentale oggi denominata Palazzo Borromeo. L’attuale ingresso è su viale delle Belle Arti 2 ma il vero ingresso, sempre chiuso, è in via Flaminia 166.  Il palazzo non è aperto al pubblico.

Qui lo Stato Italiano ha voluto, dopo il Concordato del 1929, l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, l’unica ambasciata al mondo situata nella capitale del proprio paese.

Nel passato la costruzione è stata chiamata in molti modi, Casino del Monte o Casino di Papa Giulio o ancora Casino di Pio IV.

Palazzo Borromeo è costruito nella seconda metà del Cinquecento e nasconde, dietro un’apparente rusticità, una notevole eleganza.  Sul cantone del palazzo verso Porta del Popolo è la grande Fontana dell’Acqua Vergine.  Su via Flaminia, al centro dell’edificio, un portone bugnato con al piano superiore una loggia con colonne d’ordine corinzio affiancate da lesene angolari con capitelli ionici che riprendono le colonne sopra la fontana.  Nel 1929 è costruita la nuova ala su via di Villa Giulia con una meridiana in alto sulla parete esterna su via di Villa Giulia.  Al pian terreno in tempi moderni è stata realizzata la Cappella dedicata a San Carlo Borromeo, ricavandola da un salone.  E infine nel 2002, l’edificio vetrato della Cancelleria.

A questo luogo sono legati numerosi personaggi che hanno vissuto in questo luogo una piccola parte della loro vita:

  • papa Giulio III, che nella stretta valle alle spalle del palazzo realizza una grande e splendida villa fuori porta, Villa Giulia,
  • Bartolomeo Ammannati, fiorentino, a cui papa Giulio affida la realizzazione della Fontana dell’Acqua Vergine,
  • papa Pio IV dei Medici di Milano, intellettuale raffinato, sagace diplomatico, un energico sovrano che una volta eletto si trasforma urbanista di eccezione che in sei anni di regno da alla città un’impronta che ancora oggi percepiamo,
  • Pirro Ligorio, napoletano geniale, scrittore, pittore, antiquario e scenografo prima di essere architetto e ingegnere, entrato nella storia dell’arte con la Villa d’Este a Tivoli e il Giardino dei Mostri a Bomarzo,
  • Carlo Borromeo, “cardinal nepote” e segretario del papa a vent’anni, che, alla morte del fratello, lascerà la corte pontificia e condurrà a Milano una vita a fianco di poveri e bisognosi,
  • Marcantonio Colonna, generale degli eserciti imperiali e ammiraglio della flotta papale vincitrice a Lepanto, dopo una vita “”spericolata”” in cui, tra l’altro, è diseredato dal padre e scomunicato dal papa,
  • il cavaliere Giovanni Balestra, che compra questa vasta proprietà ma va abitare sui terreni in alto, sul Monte Parioli, dove lascia il suo nome (Villa Balestra),
  • Ugo Jandolo, mercante d’arte, punto di riferimento a Roma di musei e ricchi collezionisti, che si innamora del palazzo in rovina, lo studia e lo restaura,
  • Benito Mussolini, che vuole fortemente il concordato con il Vaticano anche per rendere meno difficili i rapporti con gli altri paesi cattolici, a partire dalla Francia,
  • Cesare Maria De Vecchi, primo ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, fascista della prima ora e quadrumviro ma scomodo perché leale al re.

Pagine al livello inferiore:

Primo piano del Palazzo Borromeo

Per visitare il primo piano di Palazzo Borromeo, saliamo la grande scala. Arrivati al primo piano, dopo un disimpegno con dei dipinti di personaggi della famiglia Savoia, ci troviamo nella sequenza di stanze sopra la galleria e prospicienti via Flaminia. Continue reading →

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Carlo Borromeo

L'edificio realizzato da papa Pio IV su via Flaminia all'angolo con la moderna viale delle Belle Arti dove ha sede l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede è chiamato Palazzo Borromeo in memoria del nipote Carlo Borromeo che qui visse, insieme a suo fratello Federico, per pochi anni, fino alla morte di quest'ultimo. Continue reading →

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Giardino di Palazzo Borromeo

L'attuale entrata di Palazzo Borromeo è viale delle Belle Arti 2. Entrando  troviamo a destra l’edificio antico, oggi dedicato a funzioni di rappresentanza, a sinistra un piccolo giardino che nasconde il parcheggio e in fondo un edificio modernissimo a sinistra e uno moderno a destra. Continue reading →

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Patti Lateranensi

I Patti Lateranensi sono stati un momento importante per la storia della nostra nazione. Come tutti sanno, i Patti Lateranensi (o Concordato) sono gli accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d'Italia e la Santa Sede, sottoscritti l'11 febbraio 1929 nel palazzo di San Giovanni in Laterano, fortemente voluti da Mussolini per chiudere una fase difficile di rapporti tra lo Stato italiano...

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Esterni di Palazzo Borromeo

Per descrivere il Palazzo Borromeo iniziamo da via Flaminia, davanti al portale del palazzo. Continue reading →

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Pirro Ligorio

Quando papa Pio IV riesce a mettere le mani su Villa Giulia  affida a Pirro Ligorio l'incarico di realizzare sul ninfeo nella Vigna Bassa dietro la fontana dell'Acqua Vergine l'edificio che vediamo oggi sulla via Flaminia e che chiamiamo Palazzo Borromeo. Continue reading →

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Piano terra di Palazzo Borromeo

Per visitare il piano terra di Palazzo Borromeo, lasciato il giardino, ci infiliamo nel grande atrio a destra che ci porta a una pesante tenda. Lì dietro c'è l’antico portale su via Flaminia oggi non più utilizzato (vedi Palazzo Borromeo. Esterni). Continue reading →

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Storia del Palazzo Borromeo

La storia dell'edificio che oggi conosciamo con il nome di Palazzo Borromeo inizia con Giovan Maria Del Monte, papa Giulio III, che acquista tutti i terreni qui intorno ed erige, in una stretta valle, la sua splendida residenza: Villa Giulia.      Continue reading →

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Stanze di palazzo Borromeo sopra la fontana

Al primo piano di Palazzo Borromeo, all'angolo verso porta del Popolo sopra la grande Fontana dell'Acqua Vergine, ci sono tre stanze.  Continue reading →

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Cappella di Palazzo Borromeo

All'interno di Palazzo Borromeo, Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in via Flaminia, c'è una cappella dedicata a San Carlo Borromeo, Continue reading →

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Marcantonio Colonna

Marcantonio Colonna II (1535-1584) è figlio di Ascanio Colonna, duca di Paliano e fratello della poetessa Vittoria Colonna, e di Giovanna d'Aragona, nipote del re Ferdinando I di Napoli. Per diversi anni è il padrone dell'attuale Palazzo Borromeo, portato in dote da Anna Borromeo al figlio Fabrizio. Continue reading →

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Via Flaminia 2 da piazza della Marina a Belle Arti

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Bibliografia: 

  • "La storia dei Parioli". Typimedia editore. pag. 86 - 89
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