Villa de Heritz

Villa Heritz era una splendida villa di fine Ottocento sul vicolo di San Filippo. Il casino nobile, con una piccola parte del parco rimasta intorno, è l’attuale sede della LUISS in viale Romania.

MAPPA della Zona Parioli 1 (da via Salaria a piazza Ungheria)

Dietro la chiesa di San Roberto Bellarmino si nota una grande costruzione, circondata da un alto muro e un parco di una certa dimensione. Oggi l’edificio è una delle sedi della Università LUISS, con ingresso principale in viale Romania ed ingresso carrabile su via Panama.

Entrando da viale Romania possiamo notare delle parti sostanzialmente diverse dello stesso grande edificio. La prima, davanti a noi, è una tipica costruzione signorile di fine Ottocento, poi vediamo la facciata di una chiesa e infine, a destra verso piazza Ungheria, una costruzione moderna e con le tipiche caratteristiche di un edificio scolastico. Queste tre parti corrispondono alla “stratificazione storica” dell’edificio. La prima parte è quello che rimane (dopo profondissime ristrutturazioni) del casino nobile di villa de Heritz. Le altre ci ricordano che la villa è acquistata nel dopoguerra dalle Suore dell’Assunzione che costruiscono l’edificio delle  aule del loro esclusivo collegio femminile e lo collegano al preesistente casino con una chiesa.

La storia del complesso si rifà ad un antico casino di caccia dei Pallavicini, poi distrutto dal fuoco, che a metà Ottocento entra a far parte della grande Villa Lecce che si estendeva da via Salaria al vicolo di San Filippo (l’attuale asse via Emilio de’ Cavalieri, viale Gioacchino Rossini, piazza Ungheria, viale Romania), separata dalla proprietà Potenziani (oggi Villa Ada) dal vicolo del Canneto.

Villa Lecce, a fine Ottocento, è frazionata in diversi fondi e nel 1878 Giovanni Campbell Smith conte de Heritz, dopo che aveva preso in affitto per diversi anni Villa Lancellotti sul lato opposto della via Salaria, acquista la Villa di Digne, parte della grande Villa Lecce, costruisce il casino nobile e sistema il parco con boschetti, fontane e giochi d’acqua.

Alla sua morte anche i conti de Heritz non riescono a sottrarsi alla tentazione di ricavare dalla villa il massimo profitto possibile e vendono tutto alla Società Generale Immobiliare che nel 1919 lo lottizza. Sull’originario parco, tra le due guerre, nascono la chiesa di San Roberto Bellarmino e i palazzi che tuttora vediamo in via Panama, via Lima, via Lisbona. La parte rimasta della villa, con il casino nobile e il parco intorno, non possono essere distrutti e lottizzati per una clausola introdotta dagli eredi De Heritz sull’obbligo di destinazione d’uso del complesso a scuola. Nel 1929 il casino è demolito e ricostruito, salvando solo la facciata. Il progettista è Giovanni Battista Milani.

Qui abita fino alla morte Bruno Mussolini (1918, 1941), aviatore, terzogenito del Duce. All’interno dell’abitazione al piano terreno erano stati realizzati dei cippi marmorei con scolpiti i nomi degli aviatori italiani compagni di Bruno nelle sue trasvolate. Nel 1943, sotto il giardino davanti all’ingresso dell’edificio, è realizzato il rifugio di guerra con una uscita di emergenza verso il cancello su via Panama.

Dopo la guerra, il casino di villa de Heritz con il parco residuo è acquistato dalle Suore dell’Assunzione, che costruiscono la chiesa e il convento con il chiostro interno e poi l’istituto scolastico.

Sono le suore (non rivelando a nessuno il luogo esatto) che fanno seppellire nel parco il motore e le ali dell’aereo in cui era morto Bruno Mussolini e interrare gli ingressi del rifugio di guerra. Una grande striscia di terra a nord ovest, da viale Romania a via Panama è venduta all’ACEA e nel terreno su viale Romania e via del Canneto, l’ACEA realizza una sotto stazione elettrica sotterranea rinvenendo (e subito cancellando) tracce di cunicoli catacombali che sembravano collegare le catacombe dei Giordani (che si estendono sotto Villa Ada) con il cosiddetto Cimitero di Panfilo (sotto via Giovanni Paisiello), con una stanza di scambio, un piccolo allargamento del cunicolo che consentiva ai trasportatori di tufo di incrociarsi. Nella parete del terreno verso via Panama invece, dopo diversi passaggi di proprietà, è stato fatto un grande scavo per la realizzazione di un parcheggio interrato i cui lavori sono stati interrotti per gravi inadempienze nella concessione. Al di là di questo brutto scavo, si vede il Casale Renzi e il cantiere bloccato di un antico casale che i proprietari hanno tentato di trasformare abusivamente in grande e moderna villa.

Nel … il complesso delle scuole elementare e medie è gestito dalla Roma English School (verificare nome). Il convento, ormai spopolato di suore, è trasformato in una residenza di grande prestigio, intitolata a Maria Eugenia fondatrice dell’ordine, che ospita parlamentari e uomini di affari temporaneamente a Roma

Dopo il 2000, tutto il complesso è acquistato dalla Libera Università degli Studi Sociali LUISS che lo ristruttura e amplia per trasformarlo in un moderno ateneo del tipo delle prestigiose università anglosassoni. Durante i lavori vengono rimossi i marmi scolpiti che Bruno aveva fatto apporre nella sua dimora.

E’ un solo un ricordo del giardino di Villa Lecce, di Villa de Heritz e della vigna Simonetti, l’attuale Parco Isaac Rabin, tra via Panama e il muro di cinta di Villa Ada.

Nei dintorni: Villa Badoglio, via Bruxelles, piazza Ungheria,

 

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