Piazza Caprera

Piazza Caprera è una piazza del quartiere Trieste, all’incrocio di due strade: via delle Alpi e via degli Appennini.

Rotonda, circondata da villini, con una fontana nel mezzo e due edifici porticati nello sfondo a guisa di portale verso il Liceo Giulio Cesare, piazza Caprera è una delle piazze più belle e tranquille del quartiere al centro di un borgo (vedi Intorno a piazza Caprera 1942).

La fontana centrale è stata realizzata intorno al 2000 con sculture dell’artista francese Jacques Zwobada.

La piazza nasce nel 1907, quando fu redatto dall’ing. arch. Gustavo Giovannoni il Piano di quartiere e creata la cooperativa “Case e alloggi per gli impiegati” che costruì i villini nella zona. Tutti gli edifici sulla piazza, tranne uno, risalgono ad allora e sono caratterizzati da accenni liberty derivati da suggestioni dell’urbanistica francese. Ai due angoli con via delle Alpi verso il Liceo Giulio Cesare, dove oggi sono un ristorante e un bar, erano previste un’osteria e le botteghe alimentari. Tutti i locali sono dotati di scantinati da utilizzare come cucina o magazzini.

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Piazza Caprera nel 1933

la scrittrice Paola Masino, compagna di Massimo Bontempelli, così racconta il quartiere di piazza Caprera, dove aveva abitato, fino al 1922, nel suo romanzo “Periferia”, edito da Bompiani nel 1933. Le sue strade sono file di villini con giardinetti coltivati a ghiaiolina bianca e glicine; di case a cinque piani velate da una leggera tinta uovo sbattuto,...

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Una piazza tranquilla

Una piazza tranquilla è un breve racconto tratto da Isole. Guida vagabonda di Roma di Marco Lodoli. Continue reading →

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