Corso Trieste

Corso Trieste è l’asse viario del quartiere Trieste che da via Nomentana, all’angolo di villa Torlonia,  arriva a piazza Annibaliano dove inizia viale Eritrea e la zona detta quartiere Africano. E’ caratterizzato da un ampio spartitraffico con degli splendidi pini.

Corso Trieste è una strada moderna che segue il tracciato del Fosso di Sant’Agnese, oggi trasformato in un condotto fognario sotto la via. Nei secoli passati, la viabiltà di questa zona è stata assicurata da vicolo Alberoni, da vicolo di Santa Costanza e dal vicolo di Sant’Agnese, tutti stradelli che collegavano via Salaria con via Nomentana attraversando il Fosso di Sant’Agnese.

Corso Trieste  stato disegnato nel Piano Regolatore del 1909 e creato, fino a piazza Istria, dal 1924 al 1930 lungo il tracciato del Fosso di Sant’Agnese, oggi trasformato in un condotto fognario sotto la via. Nel 1930 sono piantatati i primi pini al centro della carreggiata. Nel 1937 è realizzata la linea filobus 106 tra piazza Fiume e piazza Annibaliano che sarà convertita in autobus nel 1966.

A sinistra della via, tra piazza trasimeno e piazza Istria, erano la grande Villa Lancellotti e Vigna Gualdi ma l’orografia dei luoghi era profondamente diversa come testimoniano alcune ripide salite che caratterizzano alcune traverse, come via Chiana, via Lambro, via Topino.

Lato sinistro

  • via Nomentana
  • al n.1, all’angolo con via Nomentana, in un magazzino sotto il livello della strada dove ora c’è … c’è stato per decenni DS Elettronica uno dei negozi di elettronica più forniti di Roma nord.
  • al n…. nel 19.. qui fu aperta la sede di quartiere del Partito Fascista. Per la sua inaugurazione furono alzati su via Nomentana due enormi fasci a segnare l’ingresso della nuova arteria (che allora finiva duecento netri più in là.
  • 17, dal 1929 ??? c’è il Tabaccaio Bernocchi. L’attuale gestore è Massimiliano Bernocchi, figlio o nipote ??? del fondatore ed è in questa bottega da quando era bambino.
  • al n. 23 il ristorante sardo Eleonora d’Arborea dove da più di vent’anni Francesco Turnu accoglie i suoi clienti con bottarga, ravioli di cernia e pecorino. Una volta c’era il Sor Andrea che con la sua naturalezza e sapienza in cucina (era arrivato a fare la 3a elementare) aveva creato un posto dove tutti gli abitanti delle case qui intorno venivano spesso a mangiare. L’ambiente era così “di famiglia” che d’estate le signore dei palazzi intorno scendevano al ristorante a piedi scalzi.
  • sull’angolo con via Alessandria, un edificio intensivo??? del 1914, sull’angolo un negozio di abiti che sta li da sempre, Castiglioni. Ci accoglie Claudia, la figlia del fondatore Giancarno … http://castiglionidal1927.store/it/castiglioni-dal-1927-una-storia-di-alta-artigianalita/
  • via Alessandria,
  • dopo l’incrocio, un grande palazzo moderno con un inusuale parcheggio (Edifici in corso Trieste 27)
  • all’incrocio con via Dalmazia, moderna palazzina per uffici ??
  • via Dalmazia, sul percorso dell’antico vicolo della Fontana,
  • quattro anonime palazzine in stile barocchetto romano,
  • piazza Trento
  • un edificio che nasconde al suo interno la centrale telefonica di zona (quella dei numeri che iniziano con 068). Da queste parti era la fonte che dava origine al Fosso di Sant’Agnese.
  • all’angolo con piazza Trasimeno l’ultimo villino del quartiere Coppedè, oggi sede di un ufficio dell’ambasciata della Russia,
  • via Clitunno
  • piazza Trasimeno. Sul lato sinistro della piazza, al centro il mitico caffè Tortuga punto di incontro di generazioni di ragazzi del quartiere. Qui i villini lasciano il posto alle palazzine.
  • via Adige
  • un’elegante palazzina di Piero Aschieri con ingresso in piazza Trasimeno 6.
  • al 61, una palazzina del 1932, dell’ing. Mario Loreti
  • al 63-65 due palazzine del 1932, dell’ing. Mario Loreti
  • al 85 all’angolo con via Chiana, una palazzina del 1929, dell’ing. Mario Loreti
  • incrocio con via Chiana, che scende da via Salaria
  • al 87, dall’altra parte dell’incrocio prima di via Lambro, una palazzina del 1930-31, dell’ing Antonio Ambrosetti
  • incrocio con via Lambro, che scende da piazza Sabazio
  • al n.90 un complesso di palazzine a cui si accede da un viale alberato privato
  • una palazzina moderna, costruita negli anni Cinquanta al posto di un villino circondato da pini
  • la pasticceria Marinari
  • via Topino, che scende da piazza Verbano,
  • all’angolo un antico ristorante (per anni si è chiamato Il Glicine)
  • edifici realizzati dall’INCIS nell’ambito della realizzazione del quartiere di piazza Verbano
  • via Ufente
  • a questo punto della strada terminano le palazzine e iniziano i grandi palazzi costruiti intorno agli anni Quaranta, che caratterizzeranno il seguito dell’asse stradale.
  • Edificio intensivo a corso Trieste angolo piazza Istria 5. Arch. Ludovico Quaroni (1948-1950)
  • al n. 155, 159,169, 171, 173, 175-185, 211, (angolo Via Massaciuccoli, verso piazza Annibaliano), edifici intensivi realizzati dal 1940 al 1950
  • piazza Istria
  • piazza Annibaliano, dove la strada continua con il nome di viale Eritrea e poi viale Libia, nel quartiere Africano, fino alla valle dell’Aniene (Ponte delle Valli).

Lato destro

  • via Nomentana
  • al n. … grande palazzo di una cooperativa costituira da Senatori del Regno
  • via Dalmazia
  • all’angolo con via Dalmazia ‘Istituto delle Suore …
  • al n. 36 un edificio per uffici realizzato nel 1970, sede Soc. Edison oggi adibito ad uffici della FLM Federazione Lavoratori Metalmeccanici.
  • via degli Appennini
  • piazza Trento, in corrispondenza della piazza si dipartono via degli Appennini e via Malta, verso una zona piena di fascino, percorsa da stradine, che ha il suo fulcro in piazza Caprera, un raccolto, delizioso salotto urbano.
  • via Malta
  • al n. 42, all’angolo con via Malta, due imponenti edifici dell’architetto Giulio Gra, realizzati negli anni  1928-1930 da cooperative di dirigenti pubblici
  • Dopo l’incrocio con la piccola via Sebenico, la scuola Settembrini e poi, nello stesso edificio, il Liceo Giulio Cesare, con i propilei d’ingresso ed il cortile luminoso dominato dalla statua del dittatore.
  • via delle Isole
  • via Corsica
  • al n. 82, di fronte a via Chiana, una palazzina del 1925  con decorazioni e co­ronamento.
  • viale Gorizia che scende da via Nomentana.
  • Giocattolaio Nunzi
  • al n. 104 abitava Carlo Avolio, ex maggiore pluridecorato della Prima guerra mondiale. Arrestato il 28 gennaio 1944, dopo un “soggiorno” nelle prigioni di via Tasso viene trasferito a Regina Coeli. Muore nell’eccidio delle Fosse Ardeatine all’età di 48 anni.
  • una piccola moderna palazzina che ha sostituito negli anni ottanta l’edificio costruito per il Cinema Rex
  • via Gradisca
  • via Bellinzona che scende da via Parenzo dove sorge, non visibile da corso Trieste, l’edificio del 1931 costruito per la Casa dei Ciechi di Guerra, oggi sede della LUISS.
  • piazza Istria
  • al n. 174-184,192, 214-226, (angolo Via Caffaro), edifici intensivi realizzati dal 1940 al 1950
  • piazza Annibaliano, sotto il Mausoleo di Costanza e Sant’Agnese,

Pagine al livello inferiore:

Protetto: Violinista dell’incrocio tra corso Trieste e via Nomentana

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Protetto: Corso Trieste, un asse tanto elegante quanto strategico

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Quadranti di corso Trieste

Percorrendo l'aiuola centrale di corso Trieste da via Nomentana a piazza Istria si possono vedere sul pavimento undici decorazioni reealizzate con blochetti di porfido e travertino che rappresentano quadranti di orologio che segnano le ore dall'una alle undici. Continue reading →

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Propilei fascisti del 1932

Il 21 aprile 1932 Mussolini inaugura, percorrendolo in auto scoperta, il nuovo asse viario costituito da corso Trieste e viale Eritrea. Per l'occasione sulla via Nomentana in corrispondenza di corso Trieste di fronte a Villa Torlonia residenza del Duce, sono realizzate due costruzioni a forma di fascio littorio a creare dei propilei di accesso al...

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Storia di corso Trieste

Corso Trieste è l’asse viario del quartiere Trieste che da via Nomentana, all’angolo di villa Torlonia,  arriva a piazza Annibaliano dove inizia viale Eritrea e la zona detta quartiere Africano. E' stato disegnato nel Piano Regolatore del 1909 e creato, fino a piazza Istria, dal 1924 al 1930 lungo il tracciato del Fosso di Sant’Agnese, oggi trasformato in un condotto fognario sotto la via. Nel 1930 sono piantatati...

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In rete:

Questa fioritura di corso Trieste è un orgoglio per la bellezza del quartiere

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