R2p news: “Quando a peria arrivarono i carri armati”

Anche questo giovedì AMUSE, pubblica una nuova storia nella rubrica “I Racconti del Flâneur Roma2pass”.

Questa volta Corrado Iannucci ci presenta una testimonianza raccolta da un coraggioso ufficiale che partecipò alla difesa di Roma dopo la caduta del fascismo nel 1943.  Il teatro della storia è piazza Ungheria che allora si trovava al centro di residenze importanti e caserme di rilievo.  (in figura: “Lancieri di “Montebello” in tenuta da servizio armato ed un autocarro di fronte alla chiesa di San Bellarmino. Foto comunitaolivettiroma)

La zona dei Parioli, nei secoli, è spesso stata teatro di battaglie e scontri anche sanguinosi. Con l’avvento del fascismo, il quadrante nord tra la Salaria e la Flaminia, fu oggetto di numerosi dislocamenti di truppe a difesa di Roma.  Tra queste, i Lancieri di Montebello a Tor di Quinto, i Carabinieri su viale Liegi (in un villino distrutto alla fine della guerra), la Caserma dell’Arma di Cavalleria a ridosso di viale Parioli.  Tutte unità, tra l’altro, pronte in caso di bisogno a difendere Villa Savoia, residenza privata del Re, Villa Torlonia residenza di Mussolini e Villa Badoglio a via Bruxelles, residenza del Generale Badoglio, oltre alle decine di appartamenti e villette appartenenti a tutta la nomenclatura del Regime Fascista, non ultimo l’appartamento di Edda  Ciano in via Secchi.

Ma anche il “gioiello fascista” tra le caserme militari di Roma era qui: si tratta del comando della Milizia Fascista tra via Slataper e viale Romania.  E, all’indomani del 25 luglio 1943, tutti questi corpi militari entrarono in azione per contenere una temuta reazione delle Camicie Nere alla deposizione di Mussolini.

Nel suo racconto Corrado Iannucci ci riporta una testimonianza diretta di chi, in quei tragici giorni, era presente e , successivamente, prese parte eroicamente alla difesa di Roma prima dei tragici mesi di “Roma città aperta”.

Piazza Ungheria quindi fu, sorprendentemente, il perno di varie manovre militari descritte nell’articolo e, per chi crede di vivere in un tranquillo quartiere borghese, sarà una sorpresa scoprire che c’è stato un periodo della storia recente, nel quale i carri armati giravano, pronti al fuoco, per le vie dei Parioli.

Per leggere il racconto “Quando a piazza Ungheria arrivarono i carri armati”, cliccare qui.

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