Le attività Roma2pass ripartono

Dopo le note difficoltà degli ultimi due anni, Roma2pass riparte partecipando a tre iniziative.

Martedì 21 settembre Roma2pass partecipa alla Festa del libro e del territorio del Municipio Roma II:  in piazza Perin del Vaga alle ore 17.30, Pietro Rossi Marcelli presenta il video Roma2pass I SEGRETI DI PORTA DEL POPOLO, già disponibile sul canale YouTube Roma2pass, che racconta una serie di storie su questa parte del quartiere Flaminio adiacente alle mura. Non è richiesta prenotazione.

Roma2pass partecipa alla Giornata delle Mura, organizzata dal Comune di Roma la prossima domenica 26 settembre, con tre passeggiate che illustrano la storia dello sviluppo della città intorno al le mura, dal quartiere Nomentano al quartiere Flaminio:
1. DA PORTA PIA A PORTA SALARIA, appuntamento in piazzale Porta Pia davanti alla Porta, alle 10:00;
2. DA PORTA SALARIA A PORTA PINCIANA, appuntamento in piazza Fiume davanti alla Rinascente, alle 11:30;
3. DAL MURO TORTO AL FIUME, appuntamento in piazzale Flaminio davanti l’ingresso monumentale di Villa Borghese, alle 15:00.
Ciascuna passeggiata dura un’ora e venti minuti. Non è richiesta prenotazione.

Roma2pass partecipa a Open House Roma sabato 2 ottobre con due passeggiate al quartiere Parioli:
1. AI PARIOLI TRA VILLE E CASERME: passeggiata a viale Romania, appuntamento in Via Mafalda di Savoia 6 (davanti al cancello di Villa Polissena) alle 11:00;
2. VIALE PARIOLI: IL SALOTTO DI ROMA NORD, appuntamento all’incrocio tra viale dei Parioli e piazza Ungheria, alle 16:00;
Ciascuna passeggiata dura un’ora e venti minuti. E’ richiesta prenotazione sul sito openhouseroma.org/.

Sarà un piacere rivedervi!

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Roma2pass alla Festa del libro e del territorio del Municipio Roma II

Martedì 21 settembre 2021 in piazza Perin del Vaga alle ore 17.30, all’apertura della Festa del libro e del territorio del Municipio Roma II, Pietro Rossi Marcelli presenterà:

La presentazione avverrà alla presenza dell’Assessora alla Cultura Arianna Camellini, che ringraziamo per l’invito.

Vai alla pagina relativa all’evento per saperne di più oppure clicca sulla LOCANDINA DELLA PRESENTAZIONE:

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Roma2pass partecipa alla Giornata delle Mura

Roma è una delle poche grandi citta del passato che ancora oggi conserva le sue antiche mura, nonostante i disagi che questo “lungo ostacolo” causa alla circolazione di auto e bus. Noi siamo felici di questa presenza e siamo lieti di annunciare che domenica 26 settembre si svolge “La Giornata dele Mura e del Camminare in città”: un’evento che, sotto l’egida del Comune di Roma, mira a dare vita alla cinta muraria romana e ai percorsi attigui. Tutte le iniziative organizzate nell’ambito di questa manifestazione dall’amministrazione e da associazioni e comitati di cittadini sono gratuite.

AMUSE partecipa a questo evento con tre passeggiate Roma2pass che illustrano le mura e la storia dello sviluppo della città intorno ad esse, dal quartiere Nomentano al quartiere Flaminio:
– “Da Porta Pia a Porta Salaria”, appuntamento in piazzale Porta Pia davanti alla Porta, alle 10:00;
– “Da Porta Salaria a Porta Pinciana”, appuntamento in piazza Fiume davanti alla Rinascente, alle 11:30;
– “Dal Muro Torto a Porta del Popolo e al fiume”, appuntamento in piazzale Flaminio davanti l’ingresso monumentale di Villa Borghese, alle 15:00.
Ciascuna passeggiata durata un’ora e venti minuti.
Ogni dettaglio organizzativo lo vedremo nei prossimi giorni quando il Comune di Roma pubblicherà il programma ufficiale della manifestazione.

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“I segreti di Porta del Popolo”: è’ uscito il nuovo video Roma2pass

Sul canale YouTube Roma2pass è disponibile il nuovo video “I segreti di Porta del Popolo”  con storie, aneddoti, leggende sull’area fuori Porta del Popolo che oggi conosciamo come piazzale Flaminio. Il racconto, in particolare, si articola in sette punti (o “segreti”, come riporta il titolo del video) su questo importante luogo della città eterna: a partire da quando le mura non c’erano, e l’antica via Flaminia correva rettilinea lungo il fiume affiancata da tombe e mausolei, per arrivare agli omnibus, che collegavano la città a Ponte Mollo (come a Roma si è sempre chiamato Ponte Flaminio).

Il video è stato realizzato, nell’ambito del programma Roma2pass, da Roberto Maddalena e Pietro Rossi Marcelli.

Se vi piace, dateci un “like” (cliccando sulla manina con il pollice alzato che compare sotto il video a destra), inviate “I segreti di Porta del Popolo” ad amici e conoscenti a cui possa interessare e iscrivetevi al canale YouTube per vedere gli altri video Roma2pass pubblicati.

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I Racconti del Flâneur: “La meridiana poliedrica di Villa Balestra”

Questa settimana “I Racconti del Flâneur Roma2pass” vi portano a Villa Balestra per ammirare un gioiello nascosto nella boscaglia: è “La meridiana poliedrica di Villa Balestra” riscoperta e descritta dal nostro socio ed esperto di orologi solari, Bruno Caracciolo.

Questa meridiana è anche un “segnavento” che serviva a rilevare la direzione dei venti a beneficio dell’immensa Villa Giulia che alla metà del Cinquecento occupava tutta l’area tra Porta del Popolo e Ponte Milvio e tra il Tevere e i Monti Parioli.

Dall’alto di Villa Balestra poi, potrete non solo ammirare il panorama, ma scendere verso Villa Giulia visitando altre costruzioni che ornavano il parco della villa di papa Giulio III, dalla quattrocentesca Casina del Curato alla Casa del Maresciallo, trasformata in un capolavoro dell’architettura del Novecento da Federico Gorio.

Per leggere il racconto “La meridiana poliedrica di Villa Balestracliccare qui. E buona lettura.

L’iniziativa “I Racconti del Flâneur Roma2pass” è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Municipio II del Comune di Roma.

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I racconti del Flâneur: “Slataper, una famiglia di eroi e non solo”

Questa settimana per i nostri Racconti del Flâneur” di Roma2pass, abbiamo scelto di parlare di uno dei personaggi che danno il nome a una strada del quartiere Parioli: Scipio Slataper.

Non tutti sanno che le traverse di viale dei Parioli sul lato verso piazza delle Muse portano il nome di irredentisti caduti nella Prima Guerra Mondiale: Boccioni, Oxilia, Stuparich, Slataper, Castellini, Fauro. Molti di loro, come Slataper, Stuparich e Fauro erano anche amici tra loro.

Conoscere la loro storia aiuta anche a conoscere il nostro Municipio. Scipio Slataper in particolare era non solo un irredentista ma uno scrittore e un intellettuale. Leggete qui la sua storia e quella della sua famiglia e rimarrete stupiti: “Slataper, una famiglia di eroi e non solo” raccontato da Andrea Ventura.

Se hai un ricordo o un racconto che abbia un legame con i quartieri del Municipio II, magari corredato di qualche foto o immagine, scrivi a: roma2pass@gmail.com

Al prossimo giovedì!

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I Racconti del Flâneur : “Il bersagliere incantato”

Nella Roma dei Papi esistevano almeno sei statue “parlanti”, ruderi di monumenti in marmo di epoca imperiale, che i burloni adornavano con motti e versi satirici; e così Pasquino, Madama Lucrezia, l’Abbate Luiggi, il Babbuino, Marforio e il Facchino “dialogavano” tra loro rimandandosi, in un crescendo salace, i commenti e i segreti della curia romana o della nobiltà nera. Dopo la presa di Roma, fuori le mura aureliane, le statue sono sorte forse meno numerose e meno caustiche, ma non per questo prive di storie da raccontare.  Continue reading

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I racconti del Flâneur Roma2pass: “La Scuola di Arte Educatrice nelle Mura Aureliane”

Fino al 20 settembre del 1870, le Mura Aureliane servivano a “difendere” Roma, poi hanno perso la propria funzione militare e, in varie occasioni, le torri e le porte sono state riconvertite in uffici, musei, studi di artisti, pub (sì! il circolo dei dipendenti dell’Ambasciata Britannica a Porta Pia è uno stupendo pub sulle mura), un palazzo nobiliare (villa Gentili-Dominici) e perfino una scuola.  Continue reading

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I racconti del Flâneur Roma2pass: “Targa a Enzo Fioritto”

Le strade di Roma, e quelle del Municipio II in particolare, sono punteggiate da targhe marmoree che ricordano personaggi, spesso sconosciuti, che hanno vissuto nei palazzi che sorgono lungo le sue strade.  Spesso sono vittime della ferocia nazista, a volte assassinati alle Fosse Ardeatine, altre volte caduti per la Patria.  Continue reading

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I racconti del Flâneur: “Il lago fantasma del Re”

Il “Racconto del Flâneur” di questa settimana si intitola “Il lago fantasma del Re” e parla di un lago scomparso nel folto della vegetazione di Villa Ada. Per presentarlo però dobbiamo partire da una passione ormai desueta e anche antipatica a molti: la caccia.  Ma la caccia è un’attività che l’uomo svolge da sempre e le persone che hanno questa passione ne sono talmente dipendenti che, letteralmente, “non pensano ad altro”.  (cliccare su ogni singola foto per aprirla in un’altra pagina e vederla nelle sue dimensioni reali)

Un illustre e appassionato cacciatore fu il primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, che quando fu “costretto” a vivere a Roma (dopo il 1870) chiese subito di poter andare a caccia, senza venir meno ai suoi obblighi di Sovrano.  I suoi ministri si misero alla ricerca di una tenuta sufficientemente ampia (e fornita di selvaggina) nei dintorni di Roma e finalmente, nel 1872, il re riuscì ad acquistare (di tasca propria) la vecchia villa Pallavicini sulla via Salaria, le proprietà intorno e il monte Antenne.   Aveva finalmente a disposizione un parco di circa 200 ettari, ricco di animali selvatici, a meno di 3 chilometri dal Quirinale (cioè da casa) e a un chilometro da Villa Mirafiori, dove viveva la sua Bella Rosin.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è pa2-Fontanaccio-150x150.jpg Il re amò così tanto questa villa da farla abbellire con piante, fontane, costruzioni nei pochi anni in cui riuscì a godersela. E tra i tanti interventi richiesti dal Re ci fu anche un grande lago artificiale al centro della proprietà, per favorire la presenza di selvaggina, sia di piuma che di pelo.     La passione del Re per la caccia era così forte che un freddo giorno del gennaio 1878, nei pressi dei bordi di questo lago vicino a una fontana (oggi detta Fontanaccio), stette così a lungo appostato nei rovi, in attesa di una lontra che si era intanata, da ammalarsi di polmonite e morirne.

Ringraziamo Lorenzo Grassi per averci offerto la storia che presentiamo questo giovedì, in cui ci racconta proprio di questo lago, di come sia stato perduto nella boscaglia e poi ritrovato grazie ai pochi ruderi nascosti nel verde.

Speriamo che i nostri lettori si incuriosiscano e vadano anche loro a Villa Savoia, cioè Villa Ada, “a caccia” di questo lago fantasma o del Fontanaccio (noi in ogni caso, per evitare che qualcuno ci prenda sul serio e si perda nel bosco, inseriamo, qui sotto, la mappa).

Il lago fantasma del Re

Buona lettura!  (cliccare sul titolo per leggere il racconto)

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