Villa Torlonia

Villa Torlonia si estende tra via Nomentana, dove al civico 7 ha il cancello monumentale di ingresso, via Alessandro Torlonia, viale di Villa Massimo, via Siracusa e via Spallanzani. E’ una delle ultime ville storiche realizzate a Roma dai Torlonia nell’Ottocento. Oggi il parco della villa è aperto al pubblico e le numerose costruzioni, a partire dal Casino Nobile sono state in parte recuperate e utilizzate per scopi di interesse pubblico.

MAPPA della Zona Nomentano 1 (lungo via Nomentana)

La villa è composta dal Casino Nobile, un grande parco e da altri dodici edifici, spesso caratterizzati da atmosfere misteriose o fiabesche come la Casina delle Civette, il campo di gioco per i tornei, il Villino Medioevale e la Serra Moresca che richiama elementi arabo-andalusi.

Relativamente moderna, viene costruita in fasi diverse tra il 1802 e il 1930, Villa Torlonia si presenta come un catalogo dell’eccletismo e la maggiore testimonianza del gusto e delle ambizioni del più dovizioso mecenate romano dell’Ottocento: Alessandro Torlonia. Nel sottosuolo della villa si trovano delle vastissime catacombe ebraiche.

Durante il periodo fascista è stata la residenza di Benito Mussolini.  Il capo del governo fascista abitò nella villa . Nel Casino è visitabile anche la camera da letto del duce, con i mobili di alto artigianato, in stile neo-rinascimentale genovese, intagliati in legno di noce italiano. Erano andati perduti ma poi sono stati ritrovati in un deposito d’asta pubblica.

Dal 1977 il giardino della villa è parco pubblico. La gran villa neo-classica fatta costruire nei primi dell’Ottocento dal principe Giovanni Torlonia, lasciata in abbandono nell’ultimo mezzo secolo è stata restaurata e aperta al pubblico. Il Casino Nobile, la Casina delle Civette e il Casino dei Principi, uno dei più antichi edifici presenti nella villa trasformato in museo con opere del Canova, sono trasformati in museo e sono visitabili. Anche il Gran Teatro è stato restaurato e ha ripreso la sua attività. Il Villino Rosso su via Spallanzani e le Scuderie Vecchie sono sede della biblioteca dell’Accademia delle Scienze.

Attualmente la villa ha riacquistato l’antico splendore, offrendo al pubblico tre sedi museali espositive: il Museo della Casina delle Civette, dedicato alla vetrata artistica, Il Museo del Casino Nobile, che ospita il Museo della Villa e la collezione della Scuola Romana, Il Casino dei Principi sede dell’archivio della Scuola Romana e spazio per mostre temporanee. Un gradevole punto di ristoro si trova presso La Limonaia e, nell’attiguo Villino Medioevale, ha sede la ludoteca Technotown.

Il giardino presenta una interessante varietà di piante esotiche, alberi ad alto fusto ed alberi da frutta. Bellissimo è il bosco di bambù. La fauna è composta da piccoli roditori, scoiattoli e topi di campagna, e da rettili come la lucertola campestre.

Entrando nel parco dall’ingresso principale sulla via Nomentana, immagino le sfarzose feste private nelle calde serate romane di centocinquant’anni fa, i viali illuminati dalle fiaccole, l’eco delle arie da concerto. I nobili invitati erano ricevuti nelle sale affrescate del Casino dei Principi e fatti accomodare lungo la balconata che si affacciava sull’anfiteatro, per assistere agli spettacoli. Una sala è affrescata con grandi vedute del golfo di Napoli, che appare tra le prospettive di un peristilio corinzio. Le statue di epoca romana e neoclassiche che ornavano i giardini di Villa Torlonia sono oggi esposte nel Casino dei Principi.

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