San Pietro e san Paolo

Sul lato esterno di Porta del Popolo, i lati del fornice centrale, ci sono San Pietro e San Paolo che fanno la guardia. Ognuno ha il proprio segno distintivo: Pietro ha in mano le chiavi con cui si accede al Regno Celeste, Paolo la spada per difenderlo.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)

Le due statue in marmo, alte tre metri, sono opera dallo scultore barocco Francesco Mochi, che le aveva realizzate nel 1638 per la San Paolo fuori le mura. In particolare, dovevano affiancare il ciborio di Arnolfo di Cambio nella basilica di via Ostiense. Ma non erano piaciute all’abate e ai frati di San Paolo che le avevano rifiutate senza riconoscere all’autore alcun compenso.

Nel 1658, con i lavori seicenteschi per la realizzazione della facciata interna della porta, papa Alessandro VII Chigi, che fa collocare San Pietro e San Paolo dove li vediamo oggi, a Porta del Popolo tra le due coppie di colonne provenienti dalla vecchia basilica di San Pietro, come simbolo d’accoglienza dei pellegrini in arrivo a Roma.

In realtà quelle due statue che sembrano far la guardia alla porta e Pasquino, pochi giorni dopo del loro arrivo, lasciò il segno: sui loro basamenti comparvero due scritte. “Qui dentro si fanno buone leggi” era scritto sotto la statua di San Pietro che, in realtà, con un’espressione molto seria indica con la mano l’ingresso a Roma. “Ma è solo fuori che si rispettano!” c’era scritto sotto la statua di San Paolo che, in effetti, con un’espressione sconsolata, indica l’esterno della città.

Concludiamo dicendo che le due grandi statue che vediamo oggi a Porta del Popolo sono delle copie, realizzate dagli italiani in occasione della realizzazione della grande porta a tre fornici e messe lì per salvaguardare gli originali dall’attacco degli agenti atmosferici. Gli originali sono, anzi erano fino al 2016, a palazzo Braschi a piazza Navona. Quell’anno infatti, con un ritardo di circa 400 anni, i due colossi del Mochi sono finalmente arrivati nella basilica di San Paolo fuori le Mura dove è possibile ammirarli.

Pagina a livello superiore: Porta del Popolo

Pagine allo stesso livello:

Protetto: Leda e il Cigno

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Vicolo verso Villa Strohl Fern di Giovanni Omiccioli

Vicolo verso Villa Strohl Fern di Giovanni Omiccioli, del 1948-49, è un olio su tela, 65 (cm x 50) oggi in una collezione privata a Roma. Il vicolo riprodotto dal pittore e l‘attuale via Mariano Fortuny.   Continue reading

Piazza del Popolo di Franco Gentilini

Piazza del Popolo di Franco Gentilini, del 1949, è un olio su tela (cm 62 x 75), firmato e datato. E’ in una collezione privata a Roma.
Continue reading

Notturno sulla via Salarìa di Giovanni Stradone

Notturno sulla via Salarìa di Giovanni Stradone, del 1945, è un olio su tela (cm 93 x 67), oggi in una collezione privata a Roma, che ritrae largo Benedetto Marcello Continue reading

La casa del guardiano

La casa del guardiano a Villa Borghese di Carlo Socrate (Omaggio a Spadini), del 1942, è un olio su tela (cm60 x 50) firmato e datato, oggi in una collezione privata a Roma.  Il quadro raffigura la Casino del Graziano, tra il Giardino Zoologico e la Valle dei Platani.

Continue reading

La città che avanza Giacomo Balla

La città che avanza Giacomo Balla, del 1942, è un olio su tela (cm 67,5 x 103,5), oggi in una collezione privata a Roma.    Continue reading

Villa Medici di Onofrio Martinelli

Villa Medici di Onofrio Martinelli, del 1940, è un olio su tela (cm 74 x 99), oggi in una collezione privata a Roma.   Continue reading

Ponte Margherita di Orfeo Tamburi

Ponte Margherita di Orfeo Tamburi, del 1938 ca. è un olio su tela (cm 45 x 55), oggi nella Collezione Nicola Maria De Angelis, a Roma.
Continue reading

Ponte Milvio di Alberto Ziveri

Ponte Milvio di Alberto Ziveri, del 1938 ca. è un olio su tela, oggi conservato in una collezione privata.    Continue reading