Angelo Canevari

Angelo Canevari

da fare

Franco Gentilini

Franco Gentilini (1909-1981)

Piazza del Popolo di Franco Gentilini

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Sivio Canevari

Sivio Canevari (1893-1951)

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Lorenzo Micheli Gigotti

Lorenzo Micheli Gigotti nasce a Roma nel 1908 da una famiglia di estrazione nobile dove morirà nel 1995.    Continue reading

Achille Capizzano

Achille Capizzano, pittore, decoratore, mosaicista e ceramista, nasce a Rende (CS) nel 1907. Visse a Roma dove muore nel 1951.   Continue reading

Edda Ciano

10 Aprile 1995. Si terranno domani, a Roma, i funerali di Edda Ciano, la primogenita di Benito Mussolini morta nella notte fra sabato e domenica nella clinica Nostra Signora della Mercede. Ricoverata da circa un mese per una grave infezione renale, la vedova del ministro degli Esteri del Duce (che fu fucilato nel 1944 a Verona) aveva 85 anni. Nella camera ardente, a rendere omaggio alla salma, oltre ai figli Fabrizio e Raimonda, al fratello Romano con la figlia Alessandra Mussolini e la moglie Maria Scicolone, si e’ recato il segretario di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini. I familiari non hanno voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa, anzi alcuni parenti hanno invitato i cronisti ad allontanarsi.   Continue reading

Giuseppe Ugo Bassi

Giuseppe Ugo Bassi, nato a Cento in Emilia, era un uomo mite dall’intelligenza vivace.  Continue reading

Carlo ed Enrichetta

La coppia Carlo Pisacane ed Enrichetta Di Lorenzo non è il solo esempio, nel Risorgimento italiano, di un uomo e una donna per i quali il grande amore avrebbe trovato ulteriore motivo di unione nella comune lotta ideologica e armata per l’unità d’Italia. Carlo ed Enrichetta si distinsero anche per il fatto che il raggiungimento del loro fine era sostenuto dalla consapevolezza di un quasi certo sacrificio.

Appartenevano ambedue ad ottime e ricche famiglie napoletane ma non esitarono a mettersi insieme, contro le convenzioni allora dominanti ( lei, sposata e con tre figli, aveva 24 anni e lui qualcuno di più ) e a fuggire in Francia dove furono arrestati per un certo periodo su denuncia di adulterio e vissero in condizioni molto precarie, maturando, a contatto con molti rivoluzionari transalpini, precise intenzioni di ribellione.
Rientrarono infatti in Italia allo scoppiare della prima guerra d’indipendenza cui Carlo prese parte attiva sia in occasione delle cinque giornate milanesi sia arruolandosi nell’esercito piemontese. Dopo la sconfitta corsero a dare il loro contributo alla Repubblica Romana, assumendosi un ruolo rischioso, Carlo tra i difensori della città ed Enrichetta, combattendo anch’ella sul Gianicolo e contribuendo ad assistere centinaia di feriti in ospedali mobili, come direttrice delle ambulanze. Tale dedizione non sorprende perché la partecipazione delle donne alla difesa della città fu quasi plebiscitaria, da parte di tutti i ceti, in prima linea anche col sacrificio della vita.

Carlo propugnava idee socialiste e perseguiva l’affrancamento degli stati italiani attraverso il contributo popolare e con obbiettivo il miglioramento della classe operaia. Le sue idee politiche e religiose non collimavano con quelle di Mazzini o dei simpatizzanti dei Savoia ma questo non impedì la sua totale partecipazione alla difesa di Roma, tale era dominante il senso della libertà e della democrazia, al di sopra di ogni altra considerazione. D’altronde molti dei giovani accorsi a quel richiamo lo fecero per il puro dovere di agire per l’Italia.

Dopo il fallimento dell’impresa romana, i due partirono esuli per Londra. Pisacane non cessò di approfondire la sua teoria dell’insurrezione popolare come base della liberazione degli stati italiani, lavorava incessantemente all’idea di una spedizione per sollevare il popolo e aveva deciso di attuare il suo progetto in un qualunque punto del regno delle due Sicilie.

Malgrado l’opposizione dei mazziniani e della stessa Enrichetta nel giugno 1857 Carlo sbarcò con pochi altri compagni visionari come lui a Sapri, ingrossando le sue fila con i detenuti dell’isola di Ponza che aveva liberato. In venti sottoscrissero un documento da lui ispirato “Noi sottoscritti. sprezzando le calunnie del volgo, ci dichiariamo iniziatori della rivoluzione italiana. Se il paese non risponderà al nostro appello, sapremo morire da forti, seguendo la nobile falange dei martiri italiani. Trovi altra nazione uomini che s’immolano per la sua libertà e allora solo potrà paragonarsi all’Italia, benché ancora schiava”

Non solo non riuscì a trovare nessuno che li aiutasse ma fu insieme ai più trucidato dagli stessi contadini che avevano creduto di poter sollevare contro l’oppressione dei Borboni. Un comportamento, quello di Pisacane, che rasenta la follia ma è indicativo di un irresistibile amore per la libertà del suo paese comunque condiviso da tanti altri nella lunga epopea dell’unità d’Italia, come, per citarne solo alcuni, Luciano Manara, Goffredo Mameli, Felice Orsini, Luciano Tognetti, Ugo Bassi. D’allora in poi Enrichetta, che intanto aveva avuto una figlia da Carlo, continuò a vivere in povertà finché lo stesso Garibaldi non fece approvare un decreto per darle un assegno di mantenimento. Una fedeltà totale e continua agli ideali del suo uomo, forse di altri tempi ma di grande impatto emotivo e sentimentale.

Carlo De Bac

Giacomo Antonelli

Giacomo Antonelli, cardinale diacono, segretario di stato di papa Pio IX dal 1948 in poi, è stato l’ispiratore e l’interprete dell’attività politica del Vaticano, al punto tale che il Papa si ridusse a dedicarsi quasi esclusivamente ai problemi religiosi.    Continue reading

Riccardo Morandi

Riccardo Morandi …

Bruno Zevi affermava che le sue architetture paiono raggelate un momento prima del crollo. Egli fu autore, sempre a Roma, di altri straordinari esempi espressivi di sale cinematografiche all’avanguardia. Un patrimonio architettonico in gran parte andato perduto per sempre, a causa di sventramenti, scempi e speculazioni. Come l’ultimo raddoppiamento delle sale del Giulio Cesare, sempre più anguste, che ha portato allo smembramento definitivo dell’oramai irriconoscibile opera di Morandi. Vediamo tutti i progetti “cinematografici” di Morandi nella città di Roma e la loro triste sorte.

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Cinematografi romani progettati da Riccardo Morandi

L'ing. Riccardo Morandi progettò nella sua vita la struttura in cemento armato di molti cinema romani, di cui alcuni nel Municipio II. Vediamoli.    Continue reading →

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