“Gli oleandri in fiore” di Maria Grazia Toniolo

A metà giugno a Roma , come in tutta l’area compresa tra il Mediterraneo e il Medioriente da Lisbona al Mar Nero, c’è un’esplosione di fiori bianchi, rosa, magenta, porpora, salmone, rame, crema, arancio: sono i soliti malvisti antipatici oleandri che tentano di farsi perdonare la loro fama ambigua con un fuoco d’artificio di colori che durerà per 4/5 mesi.  Continue reading

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“Fra cannoni e osterie” di Armando Bussi

Non tutti sanno che Porta Pia sostituisce una più antica porta romana, dalla quale usciva, con un tracciato leggermente diverso dall’attuale, la via Nomentana. Tale porta, anch’essa chiamata porta Nomentana, era stata realizzata nelle mura edificate sotto l’Imperatore Aureliano tra il 270 ed il 275 d.C. e  venne murata 15 secoli dopo (nella foto) sotto Papa Pio IV. Fu infatti tale Pontefice che fece costruire – circa 80 metri più a ovest, fra il 1561 e il 1564 – la Porta che da lui prese il nome, progettata da Michelangelo Buonarroti in modo tale da risultare in asse, da una parte, con la nuova Strada Pia (attuale via XX Settembre); dall’altra, con un differente percorso della via Nomentana; così si creò un unico rettifilo, dal Quirinale fin quasi al complesso della Basilica di Sant’Agnese. Continue reading

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“Quando a Villa Glori  c’era una colonia …” di Giovanna Alatri

L’assistenza sanitaria all’infanzia a Roma Il 1900, definito “Il Secolo dei fanciulli” da Hellen Key, la scrittrice e femminista svedese che, come Maria Montessori, aveva posto “il bambino” al centro dell’attenzione, non solo dal punto di vista dell’educazione ma anche da quello sociale e igienico-sanitario, ha rappresentato il periodo storico di avvio di un profondo cambiamento nei confronti dell’infanzia. (a destra Hellen Key ritratta da Hanna Pauli) (Nota n.1)   Continue reading

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“Il Bersagliere incantato” di Massimo Petrella

Sempre, la Cronaca deve offrire piccoli tributi per ingraziarsi la Storia, sua severa matrigna.

Il 18 settembre del 1932, una domenica, poco dopo l’alba, una piccola folla di romani si era radunata intorno al piazzale di Porta Pia.  Quel giorno si doveva inaugurare il Museo del Corpo dei Bersaglieri, trasferito da poco all’interno della Porta Michelangiolesca, e si sarebbe anche completato il Monumento al Bersagliere, da scoprire poi solennemente il 23 Settembre alla presenza del Re. (in figura il Monumento al Bersagliere in una cartolina postale del 1932)   Continue reading

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“Napoleone Bonaparte, la verità storica” di  Carlo De Bac

Leggo, non senza preoccupazione, da più parti, che ieri, 5 maggio 2021, ci si è affrettati a ricordare il bicentenario della morte di Napoleone, celebrato nella letteratura italiana con le famose sestine di Manzoni:  “Ei fu; siccome immobile ecc. ecc.” e quindi nutro il timore che questo avvenga in senso unicamente elogiativo, come si fa abitualmente per un uomo ritenuto grande, ma che, invece, era ed è pieno di ombre: “ai posteri l’ardua sentenza”, appunto. (a destra la prima pagina dell’Ode “il V Maggio” di Alessandro Manzoni). Continue reading

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