Lazzaretti

In via Bergamo 3, praticamente su piazza Fiume, c’è Lazzaretti, un nome e una garanzia nel ciclismo romano.  Se vi piace correre in bicicletta, fate qualche passo verso piazza Alessandria e troverete un’altra bottega Lazzaretti il cui nome “Performance” (in italiano “prestazioni”) e tutto un programma! Continue reading

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“La meridiana poliedrica di Villa Balestra” di Bruno Caracciolo

Siamo a Villa Balestra, sul lato della villa aperto verso Monte Mario e verso il tramonto, dove non c’è panorama per via delle fitte fronde degli alberi cresciuti nella fascia di  terreno degradante verso viale Tiziano.  Se potessimo scavalcare la rete di recinzione e fare qualche metro in basso, completamente nascosta dalla vegetazione vedremmo qualcosa inaspettata: una piccola colonna di granito rosa, sormontata da uno strano solido di forma sferoidale, realizzato nella stesso marmo.

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“Il lago fantasma del Re” di Lorenzo Grassi

 

Come molti sanno, nel parco romano di Villa Ada ci sono tre laghi: quello “grande” con la penisola dei pioppi bianchi vicino all’entrata in via di Ponte Salario, uno più piccolo dal quale sgorga il ruscello che scorre nella valle delle sughere e il terzo nella parte superiore, accanto al pratone molto frequentato a due passi dall’ingresso sulla via Salaria. Si tratta di laghi moderni (solo quello piccolo ricalca un vecchio bacino) realizzati intorno alla metà degli anni Settanta del Novecento.  (in figura il grande lago moderno di Villa Ada) (ndr. cliccare sulle foto per una corretta visione)    Continue reading

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“Breve storia di un grande amore (intellettuale)” di Carlo De Bac

RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il ../../

C’è un’affascinante storia d’amore del primo novecento italiano, quasi sconosciuta, forse perché solo la protagonista femminile della coppia avrebbe col tempo acquisito una notorietà di poetessa e scrittrice che ancora dura e si rinnova. Giovanni Cena e Rita Faccio, dopo essersi conosciuti in Piemonte dove ambedue erano nati, si erano rincontrati a Roma per motivi di lavoro, lei ventisettenne, lui sei anni di più. Cena, redattore di una rivista di critica letteraria, La Nuova Antologia, le aveva offerto di collaborare e, in poco tempo, il rapporto si era trasformato in amore e nella convivenza in un appartamento in via Flaminia 43, in un edificio a pochi passi da piazza del Popolo ma che allora era l’ultimo prima della campagna.  Continue reading

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5.3 Presentazione de “I Racconti del Flâneur” di Roma2pass

Nella prefazione al libro “Viale dei Parioli, passeggiata da piazza Ungheria all’Acqua Acetosa”, Giuseppe Imbesi rievoca la figura del “Flâneur”, cioè di quello sfaccendato artista vagabondo che Baudelaire ne “Le peintre de la vie moderne” descrive con queste parole: “Per il vero flâneur, osservatore appassionato, il piacere immenso sta nel soffermarsi nel dettaglio, nel vagheggiare, nel movimento lento, fugace e infinito. Egli è lontano da casa e si sente a casa ovunque; guarda il mondo, è al centro del mondo, ma rimane nascosto al mondo”.    Continue reading

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