LUISS di viale Romania: Storia del luogo

Il luogo in cui sorge il complesso LUISS in viale Romania ha una lunga storia.  

I primi documenti sulla sistemazione dell’area risalgono al Seicento quando davanti a noi, tra il vicolo di San Filippo (come si chiamava allora l’attuale viale Romania) e via Salaria, si estendeva una grande proprietà dei principi Altieri.  A inizio Ottocento, al posto dell’antica vigna Altieri troviamo una serie di proprietà.

Sul vicolo di San Filippo (approssimativamente dove ora c’è la LUISS) c’era Villa Digne con il suo casino nobile.

Dove ora è la chiesa di San Bellarmino, c’era la vigna di un napoletano e, un po’ più avanti dove oggi corre via Lima, un’altra vigna, detta del Facocchio.

Sulla via Salaria, dove a fine Ottocento sorgerà villa Grazioli, si estendeva la vigna Simonetti. 

Tra le attuali via Bruxelles e Villa Ada, infine, si estendeva Villa Lecce.  Il casino nobile della grande villa è ancora lì sulla via Salaria, tra via Panama e via Bruxelles e, anche se completamente rifatto a inizio Novecento, è facile individuarlo grazie al grande portale settecentesco che è ancora lì a fianco.

A fine Ottocento, Giovanni Campbell Smith, conte De Heritz, acquista Villa Lecce e Villa Digne e sistema il casino nobile di quest’ultima sul vicolo di San Filippo, facendo così nascere la grande Villa Heritz.

Il conte De Heritz era Cameriere Segreto di Cappa e Spada nella corte pontificia, incaricato del servizio personale a papa Benedetto XV.  Questa carica di Cameriere Segreto era appannaggio delle famiglie nobili e sarà abolita solo nel 1968 da papa Paolo VI.

Dopo la morte del conte De Heritz, nel 1919, gli eredi vendono la proprietà alla Società Generale Immobiliare che stipula con il Comune (nel 1928) una convenzione per la costruzione di un grande quartiere residenziale di pregio.  Ma la fascia di terreno confinante con Villa Savoia non può essere costruita per ovvi motivi di sicurezza della famiglia reale e anche la parte della villa verso viale Romania ha problemi, per via di una clausola introdotta dal conte De Heritz sull’obbligo di destinazione d’uso a scuola della sua proprietà. 

Risultato di tali vincoli è che sull’area di Villa Heritz nasceranno solo le palazzine tra via Panama e via Bruxelles, l’unica zona edificabile del terreno dell’antica villa, e nel 1929, il vecchio casino nobile di Villa Heritz sul vicolo di San Filippo è demolito e ricostruito.

Il progettista è Giovanni Battista Milani che, inserendo il nicchione centrale, cita il distrutto casino della villa Sacchetti al Pigneto (oggi Pineta Sacchetti), opera seicentesca di Pietro da Cortona.

Nel nuovo casino di villa Heritz, con buona pace dell’obbligo di destinazione d’uso a scuola, va ad abitare Bruno Mussolini, aviatore pluridecorato, terzogenito del Duce.

All’interno dell’abitazione, al piano terreno, Bruno fa realizzare dei cippi marmorei con scolpiti i nomi degli aviatori italiani suoi compagni nelle trasvolate intercontinentali.

Dopo la morte prematura Di Bruno Mussolini, avvenuta nel 1941 per un incidente in fase di atterraggio del suo bombardiere, la villa è trasformata in una specie di sacrario.  Nel 1943, sotto il giardino davanti all’ingresso del casino, è realizzato un rifugio antiaereo.

Dopo la guerra, il casino di Villa Heritz con il parco residuo è acquistato dalle Suore dell’Assunzione, un ordine fondato in Francia a metà Ottocento, che si trasferiscono qui dalla sede di corso d’Italia.  E sono le Dame dell’Assunzione che realizzano il primo nucleo del grande complesso scolastico che vediamo oggi. 

Le suore costruiscono:

  • una chiesa, allora dedicata a Santissima Maria Assunta e oggi trasformata nell’aula magna dell’ateneo,
  • il loro convento, intorno a un grande chiostro a destra della chiesa,
  • il grande edificio delle aule che arriva fino al limite della proprietà, verso san Bellarmino.

Erano tempi in cui la scuola cattolica teneva particolarmente a cuore la formazione dei giovani, sia dei ragazzi, destinati a diventare i dirigenti della nazione (vedi Istituto San Gabriele in viale dei Parioli 16) che delle ragazze, che dovranno occuparsi della famiglia e dell’educazione dei figli. 

Sono le suore dell’Assunzione che fanno eliminare tutte le aggiunte del periodo fascista, nascondere l’ingresso del rifugio antiaereo e interrare nel parco, senza rivelare a nessuno il luogo esatto, un motore e un pezzo dell’ala dell’aereo in cui era morto Bruno Mussolini, due ingombranti cimeli portati a Roma dai suoi camerati.

Nel 2000 infine, tutto il complesso è venduto alla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, la LUISS,  che ristruttura e amplia gli edifici, sia quelli delle aule che quelli dedicati ai servizi, trasformando la villa in un moderno ateneo del tipo delle prestigiose università anglosassoni e americane.

Le disposizioni testamentali del conte De Heritz, sull’obbligo di realizzare una scuola sulla sua proprietà, sono state quindi rispettate. 

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LUISS sede di viale Romania

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