Ponte della Musica

Il Ponte della Musica intitolato a Armando Trovajoli, aperto al solo traffico ciclopedonale, collega lungotevere Flaminio e piazza Gentile da Fabriano con lungotevere Maresciallo Cadorna, nel quartiere della Vittoria.

Il ponte della Musica, inaugurato nel 2010, ha una struttura costituita da un impalcato sorretto da due archi ribassati in acciaio di 190 metri di lunghezza e 18 metri di larghezza massima nella parte centrale, poggianti su una piattaforma in cemento armato, che apre una sorta di piazza sul fiume. Inizialmente doveva essere un ponte ciclopedonale ma, successivamente, il suo progetto è stato modificato in modo da prevedere anche il passaggio di tram e veicoli.

Il ponte era stato previsto sin dal Piano Regolatore del 1909  e oggi tenta di salda il quartiere Flaminio, con i suoi insediamenti sportivi (Stadio Flaminio, Palazzetto dello Sport) e artistici (Auditorium, MAXXI), con l’altra sponda del fiume, caratterizzata anch’essa da elementi significativi come il complesso sportivo del Foro Italico, la Casa delle Armi, l’Ostello della Gioventù, il Museo del Genio, l’Auditorium della RAI. Se poi avete tempo per una passeggiata a piedi, attraversate il ponte ed infilatevi nel piccolo insediamento a sinistra: il borghetto di via Prato Falcone.

Ponte della Musica fa parte del cosiddetto Miglio delle Arti.

E’ oggi il ponte più fotografato di Roma, set di molti servizi giornalistici e di riprese cinematografiche. Il film “Lo chiamavano Jeeg Robot” chiude la sua storia proprio lungo i suoi parapetti.

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