Veduta aerea del quartiere Pinciano

Veduta aerea del nucleo del quartiere Pinciano databile intorno al 1910.  Gli edifici esistenti sono solo una trentina e tutto intorno, ancora libere, le colline dei Parioli che andranno a far parte del nuovo quartiere Vittorio Emanuele II, oggi Pinciano.

Lo slargo sulla destra è piazza Pitagora, la strada in primo piano davanti ai palazzi è viale Bruno Buozzi, fino a largo Ilbebrando Pizzetti, e, nel tratto successivo, l’asse via Tacchini, via Manfredi.

La stradla che passa dietro, nascosta dalle palazzine, è l’asse via Siacci, via Antonelli, via Chelini. Nessuna traccia di piazza Euclide e della chiesa del Sacro Cuore.

Ancora dietro ma perfettamente visibile è via Antonio Bertoloni, su cui si riconosce il Villino Sant’Ermete, che poi si divide con via Denza a sinistra e via Oriani a destra. Via Oriani è distinguibile per l’ampia curva a sinistra che circonda Villa Monticello e si ricongiunge con via Denza. In mezzo, tra via Bertoloni e via Antonelli, la discesa di via Mercalli. Dietro ancora si intravede viale dei Parioli in costruzione fino a piazza Santiago del Cile dove si distingue bene anche via Lagrange.

Ancora dietro si distingue Villa Glori con l’ansa del Tevere a destrae le ciminiere delle fornaci che sorgevano a Tor di Quinto sull’altra sponda del fiume. Sotto Villa Glori a sinistra, c’è il Campo Corse Parioli e, ancora più distante, ponte Milvio.

In basso si riconosce un parte del corpo principale di Villa Taverna, all’angolo inferiore sinistro via Aldrovandi su cui sbocca il  vicolo delle tre Madonne, stretto tra i muri delle proprietà circostanti.

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