Villa Torlonia

Villa Torlonia ha il cancello monumentale di ingresso a via Nomentana … di fronte a villa Paganini, è una delle ultime ville storiche realizzate a Roma dai Torlonia nell’Ottocento. 

Nel sottosuolo della villa si trovano delle vastissime catacombe ebraiche. Durante il periodo fascista è stata la residenza di Benito Mussolini. Oggi il parco della Villa è aperto al pubblico e le numerose costruzioni, a partire dal Casino Nobile sono state in parte recuperate e utilizzate per scopi di interesse pubblico.

La villa è composta dal Casino Nobile (Villa Torlonia. Casino Nobile) un grande parco e da altri dodici edifici, spesso caratterizzati da atmosfere misteriose o fiabesche come la Casina delle Civette, il campo di gioco per i tornei, il Villino Medioevale e la Serra Moresca che richiama elementi arabo-andalusi.
Relativamente moderna, viene costruita in fasi diverse tra il 1802 e il 1930, Villa Torlonia si presenta come un catalogo dell’eccletismo e la maggiore
testimonianza del gusto e delle ambizioni del più dovizioso mecenate romano dell’Ottocento: Alessandro Torlonia.
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Villa Torlonia. La storia
Dal 1977 il giardino della villa è parco pubblico. Dopo la Casa delle Civette altri edifici sono stati restaurati e riaperti al pubblico: il Villino Rosso su via Spallanzani, oggi sede della biblioteca dell’Accademia delle Scienze, il Casino dei Principi, uno dei più antichi edifici presenti nella villa, trasformato in museo con opere del Canova. Anche il Gran Teatro (Villa Torlina Teatro)è in procinto di essere restaurato e riprendere la sua attività.Non è invece visitabile la gran villa neo-classica fatta costruire nei primi dell’Ottocento dal principe Giovanni Torlonia, lasciata in abbandono nell’ultimo mezzo secolo.
Il giardino presenta una interessante varietà di piante esotiche, alberi ad alto fusto ed alberi da frutta. Bellissimo è il bosco di bambù. La fauna è composta da piccoli roditori, scoiattoli e topi di campagna, e da rettili come la lucertola campestre.
Entrando nel parco dall’ingresso principale sulla Via Nomentana, immagino le sfarzose feste private nelle calde serate romane di centocinquant’anni fa, i viali illuminati dalle fiaccole, l’eco delle arie da concerto. I nobili invitati erano ricevuti nelle sale affrescate del Casino dei Principi e fatti accomodare lungo la balconata che si affacciava sull’anfiteatro, per assistere agli spettacoli. Una sala è affrescata con grandi vedute del Golfo di Napoli, che appare tra le prospettive di un peristilio corinzio.
Le statue di epoca romana e neoclassiche che ornavano i giardini di Villa Torlonia sono oggi esposte nel Casino dei Principi. Verso la fine del percorso una grossa sorpresa: la camera da letto di Benito Mussolini, andata perduta e ritrovata di recente in un deposito d’asta pubblica. Sono mobili di alto artigianato, in stile neo-rinascimentale genovese, intagliati in legno di noce italiano Il capo del governo fascista abitò nella Villa dal 1923 al 1943 e pagava al principe un affitto simbolico di una lira il mese.
Il Casino dei Principi e la Casina delle Civette sono visitabili.
Sito ufficiale: www.museivillatorlonia.it/
Per approfondire: www.mariosechi.it/blog/2016/01/01/il-miracolo-di-villa-torlonia/, www.mariosechi.it/blog/2014/07/26/villa-torlonia-2/,
Bibliografia: Giuseppe Cecchetelli. Una giornata di osservazione … della Villa di S.A. il Principe D. Alessandro Torlonia.
Nei dintorni: Villa Paganini, corso Trieste,
Il soggetto di questa pagina è:
nella mappa Nomentano 1 (Zona Lungo via Nomentana),
nell’elenco dei Parchi e giardini pubblici nel Municipio
relativo al periodo Roma2pass: dal 1800 al 1869, dal 1870 al 1899, dal 1900 al 1915, dal 1915 al 1929, dal 1930 al 1945, dal 1946 al 1959, dal 1960 al 1979.

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