In diversi documenti che descrivono il territorio intorno a Roma fino all’inizio del Novecento, troviamo lo strano nome di una località sul Tevere oggi compresa nel quartiere Parioli: i Sassi di San Giuliano. Ma dove sono questi “sassi”, chi è San Giuliano e infine perché questa strana denominazione? Continue reading
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Via degli Olimpionici
Via degli Olimpionici è la strada che segna il congine nord del Villaggio Olimpico e lo separa dai viali lungo il Tevere: lungotevere Salvo d’Acquisto e lungotevere dell’Acqua Acetosa.
- MAPPA della Zona Parioli 5 (Villaggio Olimpico e Villa Glori)
via Argentina
Via Argentina è una strada del Villaggio Olimpico che corre da viale de Coubertin a via Turchia e costeggia Villa Glori.
- MAPPA della Zona Parioli 5 (Villaggio Olimpico e Villa Glori)
via Giulio Gaudini
via Giulio Gaudini è il proseguimento in discesa di via Giudubaldo del Monte, che dall’incrocio con viale Pilsuski arriva a via De Coubertin e via Argentina al Villaggio Olimpico.
- MAPPA della Zona Parioli 5 (Villaggio Olimpico e Villa Glori)
Prima pietra del Villaggio Olimpico
Questa pagina della prima pietra della costruzione del Villaggio Olimpico in cui fu scoperta la colonna romana posta al centro di viale della XVII Olimpiade, in corrispondenza di piazza Jan Palach.
Accademia di Santa Cecilia
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è l’unico caso fra le accademie italiane di origine rinascimentale ad aver assunto la fisionomia di un’azienda moderna e produttiva. L’attuale sede dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è l’Auditorium Parco della Musica e la sua storia coincide con quella dell’Auditorium romano.
- MAPPA della Zona Parioli 5 (Villaggio Olimpico e Villa Glori)
Campo della Romulea
Approssimativamente dove ora sorge l’Auditorium, sorgeva il campo di calcio della Romulea …
MAPPA della Zona Parioli 5 (Villaggio Olimpico e Villa Glori)
Continue readingProtetto: Idillio all’Acqua Acetosa. Audio
Piazzale di Villa Glori
Il piazzale di Villa Glori … Continue reading
Storia del ponte Flaminio
Nei primi decenni del Novecento, con l’avvento delle automobili, ci si rese conto che Ponte Milvio non poteva rispondeva più alle esigenze del traffico proveniente dal nord lungo le consolari via Cassia e via Flaminia. In più per il futuro sviluppo urbanistico della zona a destra del Tevere (quartieri Fleming, Vigna Clara, ecc.) un vuovo ponte era da ritenersi assolutamente indispensabile. Continue reading