Mario Marchi

Mario Marchi (Roma, 1900-1996) può considerarsi l’architetto della tipica palazzina romana: i suoi interventi prestano attenzione al dettaglio e alla cura del particolare. Trova unanimi consensi e la sua architettura viene definita da Marcello Piacentini “solida e sicura”. Lavora, tra l’altro, sui quadranti nord e ovest di Roma e lungo grandi arterie cittadine come via Gregorio VIl e via Baldo degli Ubaldi, con interventi rispettosi dell’orografia dei luoghi.

Allievo di Cesare Bazzani, inizia giovanissimo la pratica professionale con Arnaldo Foschini e M. Manfredi: presso quest’ultimo eseguì i disegni per il monumento all’indipendenza a San Paolo del Brasile. Nel 1919 prende parte al concorso per il pensionato artistico, giungendo secondo dopo Vittorio Cafiero mentre nel 1920 vince quello bandito dall’Accademia di San Luca.

Tra i primi suoi interventi, ricordiamo il Villino Valle nel quartiere Sebastiani dove si possono vedere gli elementi che caratterizzano il suo esordio storicista e neobarocco che evolveranno poi verso i linguaggi vagamente futuristi e déco degli anni Trenta e quelli più unificati e precisi degli anni Cinquanta.

Poi quelli in via del Gambero e in via Candia, angolo via Tunisi via della Goletta a Roma, e poi nel 1930 la palazzina in via Castrovillari al Tuscolano e la bellissima villa Canova, in via della Camilluccia. Destinato all’edilizia popolare fu invece il fabbricato per civile abitazione, con più di trenta appartamenti, progettato in via della Giuliana, angolo via C. Morin; anche qui un grande cortile a giardino, aperto da un lato su una strada privata avrebbe dovuto dare respiro al definitivo complesso di due corpi di fabbrica simmetricamente affrontati. Nel 1929 l’arch. Marchi realizza un lotto del complesso dell’ICP alla Garbatella e due costruzioni a Ostia.

Nel Municipio II, Marchi realizza nel 1932 realizza il villino in via Barnaba Oriani 16-18 e poi nel 1936 la Palazzina Gentiloni, in via Nicola Martelli, la palazzina in via Ruggero Fauro 62 e quella in via di Priscilla, Tutte in sono in stile razionalistico.

Dal 1929 al 1935 Marchi realizza diverse cappelle nel Verano: la Cappella U.Valle, la Cappella Eleonori, la Tomba Piperno, la Cappella-Tomba Hass

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