Questa pagina delinea il Piano Regolatore di Roma del 1931. Continue reading
Piano Regolatore del 1909
Tra i Piani Regolatori Generali di Roma particolarmente importante è il Piano Regolatore di Roma del 1909 che segna la definitiva uscita dell’abitato fuori le Mura Aureliane. Continue reading
Luci ed ombre del Quartiere Africano
Luci ed ombre del Quartiere Africano
Approfondimento
Giovanni Battista Milani nacque a Roma il 17 maggio 1876 figlio di un orefice e … Continue reading
Prima pietra del complesso di piazza Verbano

Su un cantone all’angolo tra via Topino e via Volsinio del grande edificio il cui portone è in piazza Verbano 26, c’è la prima pietra del cosiddetto “complesso Verbano” che presenta un’epigrafe a due facce, decorata da rilievi di quercia e alloro (mentre il fascio originale del rilievo è stato puntigliosamente eliminato). Continue reading
Storia del quartiere Flaminio dal 1915 al 1959
Dal 1919 in poi, e almeno fino al 1934, il resto del quartiere Flaminio è costruito adattando il Piano Regolatore del 1909 alla situazione determinata dall’insediamento delle caserme a via Guido Reni e dal ridimensionamento del giardino di Villa Oblieght (tagliato in due dal nuovo viale del Vignola). Continue reading
Teca dell’Ara Pacis
L’affermazione di Morpurgo nel panorama dell’architettura ufficiale del regime, perfettamente allineato sulle posizioni piacentiniane di disadorna e moderna monumentalità, fu suggellata dall’incarico per il progetto di piazza Augusto Imperatore.
Viale di Ciconvallazione
Il viale di Circonvallazione costituisce il confine esterno della città di Roma disegnata con il Piano Regolatore del 1909. Continue reading
Vittorio Morpurgo
Vittorio Ballio Morpurgo (1890-1966) nasce a Roma da Luciano Morpurgo, avvocato di famiglia ebraica triestina, e da Giulia Ballio. Continue reading
“Quando ai Parioli c’erano i campi …” di Giovanna Alatri
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Sino agli inizi del Novecento, prima che venissero realizzati i lavori di trasformazione di Roma, previsti dopo l’Unità per lo sviluppo urbanistico della Capitale (1), la zona dei Parioli era una delle periferie più ricche di verde della città per la presenza di ville storiche, di vigne, di campi, ma destinata in tempi relativamente brevi a trasformarsi in un quartiere denso di edifici, che hanno cancellato gran parte dei suoi splendori naturalistici e hanno fatto dimenticare i nomi di alcuni “inquilini” che vi abitavano: artisti, letterati, educatori, come ad esempio, tra i tanti, Giacomo Balla, Alessandro Marcucci, Giovanni Cena, allora poveri e sconosciuti ma che sarebbero presto “saliti in gloria”. Continue reading