viale dei Martiri Fascisti

viale dei Martiri Fascisti (oggi viale Bruno Buozzi) …  DA FARE

 

Durante la nascita e la diffusione del movimento fascista, i suoi teoreti sostenevano che fosse in atto una guerra civile e nel 1922, solo un mese dopo la presa del potere di Benito Mussolini dopo la Marcia su Roma, venne stabilito che ogni città o paese dovesse istituire un viale o un parco della Rimembranza, con un nuovo albero per ogni caduto della città durante la Grande Guerra: poco dopo il numero venne esteso a tutti i “martiri fascisti” e nel 1925 essi ammontavano a circa 400 nomi.

Ciò nondimeno, il “mito dei tremila fascisti morti che il fascismo cominciò a diffondere nell’autunno 1924” mirava a controbilanciare l’effetto traumatico del delitto Matteotti sull’opinione pubblica (secondo il motto “un Matteotti non vale 3000 morti”).

Nel 1926 è inaugurata  l’Ara dei Martiri fascisti nella piazza del Campidoglio.

Durante un discorso a Palazzo Venezia, in occasione del decennale della Marcia su Roma nel 1932, Mussolini davanti a 25.000 gerarchi ricordò i Martiri fascisti con queste parole: “Fra tutte le insurrezioni dei tempi moderni, quella più sanguinosa è stata la nostra. Poche diecine richiedette l’espugnazione della Bastiglia … quella russa non ha costato che poche diecine di vittime. La nostra, durata tre anni, ha richiesto vasto sacrificio di giovane sangue“.

Nel 1933 venne costruita Cappella dei caduti per la rivoluzione al Cimitero del Verano ma, dato che le  salme erano solo quattro, venne aggiunti quelli morti nel 1924 o anni dopo o anche all’estero.

Pagine al livello inferiore:

Pagina al livello superiore:  NO

Pagine allo stesso livello:

Pagine correlate:

Nei dintorni (per vedere i Punti di Interesse in zona clicca su MAPPA):

In rete:  ...

CONDIVIDI QUESTA PAGINA:

I commenti sono chiusi.