Risultati della ricerca per: fontana

Dicono di noi

Questa pagina riporta la presentazione di ChatGPT sul sito Roma2pass.

“La Banca Dati Roma2pass è un archivio digitale sviluppato nell’ambito del progetto Roma2pass — gestito dall’associazione AMUSE APS — che raccoglie informazioni sul territorio del Municipio II di Roma. Continue reading

CONDIVIDI QUESTA PAGINA:

Villa Gentili Dominici

Villa Gentili Dominici (o villa Gentili Del Drago) ha l’accesso in piazzale Sisto V e si estende in uno stretto triangolo tra le Mura Aureliane, che corrono lungo via di Porta Tiburtina, e l’Acquedotto Felice, che corre lungo viale di Porta San Lorenzo. Vertice di questo triangolo è Porta Tiburtina (o Porta San Lorenzo).

La palazzina nobile à realizzata nel terreno adiacente alle Mura Aureliane e anche una torre è inglobata nella proprietà.

L’edificio della villa si presenta a pianta irregolare: al piano rialzato si accede mediante una doppia scala curva, a coronamento della quale è situato un portale che ha nella lunetta lo stemma Gentili.  La facciata è suddivisa da lesene: la parte centrale, in asse con l’ingresso al giardino, presenta un’altana e una finestra ad arco.  L’esterno del piano nobile mostra una ricca decorazione ed è separato dal superiore da un alto marcapiano.  Lungo le mura ancora oggi corre un lungo loggiato coperto a verde: una straordinaria passeggiata panoramica che si concludeva con la Coffee House, luogo di sosta e di ristoro di cui oggi restano solo rovine ricoperte da strutture moderne.

Dalla parte opposta, dove oggi la villa è “stretta” da viale di Porta San Lorenzo, c’era un grande giardino che si estendeva al di là del viale, dove oggi sono le proprietà delle Ferrovie dello Stato.  Allora, nel grande piazzale antistante la palazzina, due boschetti, posti parallelamente, inquadravano una prospettiva su un secondo piazzale di forma ellittica con fontana al centro.

Nel 1913 la proprietà è acquistata da Gustavo Dominici, il cui nome appare ancora oggi accanto al cancello d’ingresso, che, intorno agli anni Venti, fa apportare modifiche strutturali agli edifici con un nuovo disegno dei giardini, dando così all’insieme l’aspetto moderno.

Pagine al livello inferiore:

Pagina al livello superiore: NO

Pagine allo stesso livello:

Pagine che parlano di questo soggetto

Altre pagine correlate:

In rete:

CONDIVIDI QUESTA PAGINA:

Foro Mussolini

L’impianto del Foro Olimpico fu inaugurato nel 1932 e chiamato inizialmente “Foro Mussolini”.  Il monumentale accesso si trova su piazza Lauro De Bosis, dove si eleva l’imponente Obelisco marmoreo dedicato a Mussolini, realizzato su disegno di Costantino Costantini.  Il monolite è il più grande blocco di marmo mai estratto dalle Alpi Apuane. Continue reading

CONDIVIDI QUESTA PAGINA:

Villino di Villa Alberoni

IL VILLINO
L’edificio odierno di Villa Alberoni  risale al 1924 quando fu realizzato dalla Società Anonima Edilizia Latina su progetto dell’lng. Francesco Bruno con l’imponente impianto decorativo dell’architetto e decoratore Armando Brasini.
Nel terrazzamento verde al di sopra del tinello venne inserita una quinta in mura con andamento semicircolare con al centro una fontana posta in asse al prona anch’esso semicircolare, della palazzina, assetto realizzato da Brasini su ispirazione delle architetture di Palazzo Farnese a Caprarola e di Villa d’Este a Tivoli.
Le due rampe di scale che circondano il tinello e attraverso le quali si accede alla Villa sono state ricreate dall’lng. Bruno ma quasi certamente ricalcano la struttura settecentesca che tendeva a sottolineare la monumentalità dei fabbricati, cosi come le sculture delle nereidi in cocciopesto, che scandiscono le rampe di scale, le stelle a cinque punte, le conchiglie, simbolo di rinascita e l’albero che insieme formavano l’emblema Alberoni, stemma che ritroviamo come omaggio a sovrastare il portale del lato della fontana.
La maggior parte dell’area, a parte alcuni ambienti d servizio come il casale, venne occupata dal palazzetto principale di tre piani sormontati da un attico; un edificio elaborato sia nell’architettura esterna che negli interni, con prospetti ricchissimi di cornici, nicchie, bugne angolari, sottili paraste in un trionfo di decorazioni barocche.
Anche la pianta dell’edificio è articolata e varia: alle semplici e squadrate forme della fabbrica preesistente sono stati aggiunti un pronao semicircolare, una sala ovale, una loggia laterale aperta. Gli interni corrispondono agli esterni e presentano un’ampia Scalinata elicoidale, pavimenti in marmi pregiati, colonne marmoree a sorreggere e incorniciare trionfi di stucchi dorati, sontuose tempere in cui predomina il colore oro e maestosi portali.
Il palazzetto verrà completato nel 1929 come testimonia l’epigrafe commemorativa sulla pavimentazione esterna realizzata con ciottoli di fiume e cubetti di porfido, tecnica a mosaico ligure denominata “risseu” e caratterizzata da malta di porcellana in polvere e da sassolini di fiume o mare.
Le notizie sugli abitanti della Villa non sono precise: dal 1936 ai primi anni ’50 vi risiedette l’Ambasciatore cinese e nel 1959 la proprietà venne acquistata dall’Unione Internazionale Pro Deo che provvide ad una ristrutturazione impiantistica e, negli anni 60, alla realizzazione di nuove aule per la nascente Università Pro Deo. Daglı anni Settanta la sede è di proprietà della Luiss Guido Carli che ha portato avanti con costanza un importante opera di restauro e conservazione della Villa.

ASPICE.QUAM / VARIIS. EXORNETUR / ARTIBUS.DOMUS / VISUSQUE.CAUDIO / LÆTARE

CONDIVIDI QUESTA PAGINA:

Tinello di Villa Alberoni

Superato il cancello di ingresso di Villa Alberoni, sede principale della Luiss sita tra via Pola e via Alberoni, e iniziando la strada in salita che porta all’edificio centrale del complesso universitario, sulla sinistra troviamo il cosiddetto Tinello di Villa Alberoni o più brevemente Tinello Alberoni.  Continue reading

CONDIVIDI QUESTA PAGINA: